Perdita di capelli causata da chemioterapia

Perdita di capelli causata dalla chemioterapia, un dramma che vivono molti pazienti oncologici, che oltre a combattere la loro battaglia con un male terribile devono fare i conti con la perdita di capelli che è a livello psicologico per la maggior parte devastante.

Nel mio negozio conosco persone eccezionali, soprattutto donne che combattono le loro battaglie ogni giorno con gran coraggio.
Oggi vorrei raccontarvi la storia di Giada, ovviamente il nome è di fantasia per proteggere la privacy della mia cliente.

Come si può immaginare, ad una donna a cui viene diagnosticato un tumore a cui seguiranno cicli di chemioterapia, una delle paure che insorge è quella della perdita dei capelli.

Oltre il danno della malattia, la beffa di perdere i capelli, ma ovviamente davanti alla vita questo passa in secondo piano, provocando comunque un disagio psicologico non indifferente.

La scoperta della malattia

Al nostro incontro Giada ha iniziato a raccontarmi come è venuta a sapere del suo tumore.
Giada ha 35 anni e per fortuna ha la sana abitudine di fare un controllo all’anno: una mammografia, così per stare serena.
A giugno 2019 il check up è ok, con gran sollievo tornò a casa sollevata.

Purtroppo, dopo qualche mese, durante la doccia sentì un nodulino al seno,  proprio fastidioso. Andò a farsi vedere immediatamente.

I medici da un primo controllo le dissero che non era nulla di grave, ma Giada insisté e se lo fece asportare. Venne analizzato, arrivò la diagnosi. Tumore maligno, molto aggressivo.

Giada venne operata due volte, la prima per asportare il nodulo e la seconda per pulire il tessuto circostante dove potevano esserci cellule malate.

Il tumore venne rimosso completamente, ma i medici invitarono Giada a sottoporsi a dei cicli con una chemio, una delle più pesanti di tutte, in vena.

Perdita di capelli causata dalla chemioterapia: la disperazione!

Giada mi raccontò che la sua prima reazione fu: “Me ne vado a casa e non mi vedrete mai più”. Poi subito chiese: “Ma si perdono i capelli?”. “Sì, dopo 10/15 giorni dalla prima chemio”, fu la risposta. Tornò a casa intontita è disperata.

La notte porta consiglio e Giada rifletté su ciò che le stava capitando. Capì che valeva la pena rinunciare ai capelli per avere delle possibilità di vita, certamente più importante. E accettó.

Perdita di capelli causata dalla chemioterapia: la soluzione.

Nella sua testa l’idea di rimanere senza capelli però proprio non le andava giù, voleva trovare una soluzione per poter continuare a sentirsi la Giada di sempre senza ricordare a se stessa e al mondo ogni giorno di essere malata.

Iniziò a guardare su internet, soprattutto nei forum di ragazze che avevano il suo stesso problema, finché ad un certo punto, una ragazza le consigliò di affrontare questo percorso di chemioterapia e di cambiamenti con la protesi capillare: “è una parrucca fissa” le disse, “ti aiuterà un sacco!”

Le consiglió Capelli For You.

Quando Giada mi contattò, scoprendo che il mio negozio Carisma Style é partner di Capelli For You, mi sorprese il fatto che volle giocare d’anticipo rispetto alla sua reale perdita di capelli.

Ci incontrammo in negozio il giorno dopo, capì subito la sua fretta e la sua agitazione, ma nello stesso tempo anche la sua convinzione e fermezza su come voleva agire.

Ho a che fare con molte donne che affrontano la perdita di capelli causata dalla chemioterapia (piuttosto che da altre patologie come l’alopecia), il disagio che provano è enorme.

Grazie a ciò che faccio, ho potuto constatare, come per merito dell’innovativa protesi capillare con la tecnica Quinta Dimensione di Capelli For You, queste protesi fissandosi alla cute, permettono alle pazienti oncologiche di vivere quei momenti, già molto complicati, con un ausilio in più: sentirsi più carine, più se stesse, forse anche meno “malate”.

Un sostegno estetico, ma molto prezioso, che dona a chi lo indossa un aiuto psicologico di “self-confidence”. Perché in quei momenti ogni cosa è preziosa, l’equilibrio è fragile, le preoccupazioni e la fatica sono tante.

E quando ogni sguardo, di uno sconosciuto, di un amico o di un parente, è lì a ricordare che “sei malata”, anche una chioma fluente e perfettamente acconciata ti fa sentire più forte.

Dopo il nostro primo incontro

La perdita di capelli causata dalla chemioterapia, avrebbe avuto inizio da lì ad un mese e mezzo circa.

Per ovviare al problema del tempo di preparazione di 3 mesi, che normalmente ci mettiamo a consegnare una membrana capillare su misura, ricorremmo per Giada ad una protesi in pronta consegna adattabile assolutamente alla sua fisionomia e al suo capello.

Perdita di capelli causata da chemioterapia: Il giorno dell’impianto

Passò circa una settimana e arrivò il giorno dell’impianto, alle 9.00 Giada era puntualissima, un po’ provata e preoccupata, ma il suo dolce sorriso non l’abbandonava mai.

La feci accomodare nella stanza dedicata a questi trattamenti dove siamo tranquille e in privacy.

Tirai giù la tendina dello specchio sapendo di farle cosa gradita. Nessuna donna ama vedersi privare dei capelli, iniziai a tagliarglieli, con l’accortezza di non far cadere le ciocche tagliate davanti ai suoi occhi.

Con Giada non usai il rasoio elettrico, feci tutto a forbice, consapevole che anche se fossero rimasti dei capelli corti sotto la membrana non ci sarebbe stato problema.

È una fase molto delicata la prima volta e per me è importante che sia il meno traumatico possibile.

Non ci mettemmo molto, in due ore e mezza facemmo anche taglio e piega.

Ancora prima di tirare su la tendina dello specchio Giada si passava le mani tra i capelli e mi ringraziava, era commossa e radiosa.

Quando si vide si portò le mani davanti alla bocca incredula, gli occhi le si riempirono di lacrime che non riusciva a trattenere. Non lo nego, in quei momenti mi commuovo anch’io, ma cerco di non farlo vedere.

Da quel giorno vidi Giada una volta al mese, per l’igienizzazione della cute e per lavare la membrana capillare. Quando viene facciamo la piega: liscia, coi boccoli, come vuole lei, essendo capelli veri ci possiamo sbizzarrire.

La gratificazione più grande

L’ultima volta che ho visto Giada i capelli sotto stavano iniziando a ricrescere, le dissi che presto se voleva, poteva togliere la protesi capillare.

Lei mi rispose che quella “bella chioma” le è stata di grande aiuto e conforto: l’ha fatta sentire se stessa.

Se stessa nella quotidianità di lavarsi i capelli sotto la doccia con shampoo e maschera.

Se stessa quando al risveglio si vedeva “normale” allo specchio e quando nuotava in piscina con la cuffia, come le altre.

Quando si acconciava i capelli con le trecce, la coda di cavallo o come quando usava il casco in moto e quando lo toglieva sentiva i suoi capelli ancora in testa.

Grazie alla protesi capillare di Capelli For You, ha vissuto una vita il più normale possibile.

La gratificazione più grande è proprio regalare sorrisi a persone come Giada.

Per fortuna ad oggi la tecnologia permette a persone con Alopecia androgenetica, alopecia totale, calvizie maschili o per la perdita di capelli a causa di chemioterapia, di vivere queste situazioni nella maniera più normale possibile.

Donando loro, oltre che a capelli sani e fluenti, la libertà di movimento, il piacere di essere se stessi con gli altri quotidianamente.

Da noi entri come sei… esci come Vuoi.

Alla prossima,
Grazia ❤️