Non avere i capelli a 10 anni la nostra storia a lieto fine

Non avere i capelli a 10 anni è impensabile, eppure a Gaia e successo. (Il nome è di fantasia per tutelare la privacy della bambina). Vi racconto come abbiamo risolto il suo disagio.

Il mio nome è Grazia Friolo, qualcuno di voi mi conosce già, altri ancora no. Sono un’esperta Qualificata in Applicazione di Impianti Capillari, titolare del Salone Carisma Style, luogo in cui avvengono le magie di cui vi sto raccontando da qualche settimana a questa parte.

Il mio lavoro, non è mai stato un semplice modo per guadagnarmi da vivere.

E’ pura passione per ciò che faccio, rendere felici le persone, ridonare loro il sorriso e la possibilità di poter condurre una vita il più normale possibile, è la gioia più grande per me.

I motivi che spingono le persone a rivolgersi a me, chiedere una consulenza sono più che altro di carattere psicologico. Non è scontato e non lo deve essere accettarsi senza capelli.

Le patologie e i motivi che causano diradamento e calvizie sono molti e le storie dei miei clienti che racconto nel mio blog ne sono la prova.

La maggior parte di loro non stanno più bene con se stessi, non riescono a rapportarsi con gli altri senza provare imbarazzo. Si sentono privati costantemente di una parte identificativa di se stessi.

Non è facile per nessuno di loro scegliere con coraggio di affrontare il problema e cercare una soluzione. Parliamo di persone adulte, anche molto giovani a volte, ma quando ad affrontare tutto questo è una bambina di 10 anni?

La Storia di Gaia che non ha i capelli a 10 anni

Come può una bambina perdere i capelli in età infantile?

È la domanda che si sono posti i genitori di Gaia quando notarono una copiosa e irreversibile perdita dei capelli di loro figlia all’età di 5 anni.

Ovviamente il primo passo fu capire cosa scatenasse questo diradamento e caduta copiosa dei capelli di Gaia.

Alopecia androgenetica da stress, fu il responso del dermatologo.

La famiglia, circa tre mesi prima, ebbe un brutto incidente stradale. Loro per fortuna ne uscirono illesi, ma questo avvenimento traumatizzò la piccola Gaia a tal punto da scatenare un effetto psicosomatico.

Ora, il problema ancora più grave è che il follicolo pilifero comparve completamente inerte.

Quali genitori si arrenderebbero ad un responso del genere?

Immagino nessuno, come mi raccontarono i genitori di Gaia già da subito iniziarono a cercare la cura a quella calvizie troppo precoce.

Era un dolore enorme vedere la loro bimba di 5 anni privata dei suoi bei capelli biondi che cadevano sulle spalle. Erano costretti a metterle capellini per evitare che la gente guardasse e commentasse.

Capitò più volte che Gaia si ritrovava senza cappellino con i coetanei che innocentemente le chiedevano “Perché tu non hai i capelli?” mettendola inevitabilmente a disagio e in imbarazzo.

Questo problema diventava sempre più ingombrante proprio durante la crescita. Gaia iniziò a sentire il peso di quella diversità, facendola diventare ancora più chiusa e timida.

La madre mi diceva che, nell’ultimo anno di scuola, le assenze furono portate quasi al limite, perché ovviamente, Gaia preferiva non stare con gli altri e isolarsi.

Spesso la sorprendevano davanti allo specchio con la t-shirt sulla testa, il girocollo come cerchietto e il resto della maglia che cadeva sulle spalle come se fosse una folta chioma.

Si commuovevano alla vista di quel gesto, che nascondeva semplicemente il desiderio di normalità di cui sia la mamma che il papà non erano in grado di darle.

Vi assicuro che avendo un figlio, nel momento in cui mi raccontavano questi avvenimenti, percepivo il loro stato di angoscia nell’essere impotenti.

Non avere i capelli a 10 anni, la soluzione anche per Gaia

Quando ho visto Gaia per la prima volta era circa sette mesi fa, portava il cappellino, non parlava e non mi guardava neanche in faccia. Il padre mi disse che oltre ad avere un carattere particolarmente chiuso era anche stanca di essere portata a destra e sinistra senza risolvere nulla.

In sostanza questi due splendidi genitori nel giro di 4/5 anni avevano speso tra visite, cure mediche e trattamenti circa 28.000 euro.

Comprensibile a quel punto anche l’atteggiamento della bambina. Ai suoi occhi sarei potuta essere un’altra, tra tutti quelli che già aveva visto e che l’avevano matematicamente delusa.

Ovviamente non mi arresi, cercai comunque di interagire con lei, facendole domande alle quali rispondevano a turni o la madre o il padre.

L’unica cosa che riuscii a farle fare fu togliere il cappellino per dare un’occhiata a quella che era la situazione.

Constatai che la sua alopecia androgenetica era quasi totale. Aveva una ciocca di capelli sul davanti che faceva scendere dal cappellino a mo’ di ciuffo.

Fatte le mie considerazioni, consigliai ai genitori una membrana capillare totale. Ovviamente il mio tentativo di coinvolgere Gaia in ciò che dicevo anche solo guardandola, era vano, in quanto lei non mi degnava di uno sguardo.

Spiegai loro tutto quello che comporta avere un impianto capillare.

Confesso che avevo molto paura, in quanto solitamente mi rivolgo a persone adulte con cui è più facile interagire, è vero che stavo parlando con degli adulti, ma la membrana l’avrebbe portata Gaia.

Sicuramente non ci vuole chissà cosa per gestire un impianto Capelli for You, ma ovviamente ci vogliono delle accortezze; bisogna trattare i nuovi capelli con cura, più di quanto si possa fare con quelli propri.

La membrana capillare quinta dimensione

Quinta Dimensione è la soluzione. Il segreto consiste nella graduale riproduzione dell’attaccatura dei capelli attraverso innesti ad ‘L’ che rendono naturale l’effetto finale. La sottile membrana elastica e traspirante è la base di ogni innesto.

I capelli utilizzati sono naturali e possono essere europei vergini, asiatici e indiani. Il numero di capelli può variare a seconda di come si vuole infoltire la capigliatura. Il lavoro che si fa su ogni protesi è meticoloso e preciso per un effetto completamente naturale.

Quello stesso giorno riuscii a fare il calco a Gaia, aspettammo i soliti tre mesi per la realizzazione della protesi, ma i genitori di Gaia mi fecero una richiesta: fare l’impianto entro l’inizio della scuola a settembre.

Mi accordai con l’azienda, che a quanto fattore umano è il top, e riuscimmo ad avere un po’ in anticipo la protesi capillare di Gaia che a fine agosto era tornata da me per il grande giorno.

Non avere i capelli a 10 anni, ora solo un ricordo

L’emozione quel giorno era papabile, Gaia ne era ignara, ma io sapevo in cuor mio che la magia stava per avvenire.

Quella bambina si sarebbe seduta sulla sedia così com’era; a 10 anni senza capelli e con un sentimento nel cuore che appesantiva tutte le sue giornate. Ma sarebbe uscita dal mio negozio come ha sempre desiderato. Come quella bambina che immaginava di essere davanti allo specchio con la t-shirt in testa.

A fine lavoro

Inutile dirvi che Gaia non mi parlò mai.

Tesoro, del resto chissà cosa le passava per la testa in quel momento: i pensieri e le preoccupazioni.

Poi a lavoro finito, ancor prima di guardarsi allo specchio ancora coperto con la tendina, le sue mani toccarono i capelli. Li portava davanti agli occhi per guardarli.

Era emozionante guardare quei gesti di sorpresa, incredulità. Come per tante bambine è scontato avere i capelli e per la piccola Gaia in quel momento era la cosa più bella del mondo.

I genitori erano commossi, emozionati, felici. Io a fatica trattenni le lacrime, Gaia era felice, anche se non mi guardava in faccia lei era sorridente e per me fu cosi appagante.

Mi ricordo che il padre le chiese mostrandole il cappellino che aveva perennemente indosso: “Questo vuoi metterlo adesso?” Lei scosse prontamente la testa con gli occhi che sprigionavano felicità e gli butto le braccia al collo.

È da tre mesi che Gaia viene in negozio per l’appuntamento mensile di igienizzazione.

Vi state chiedendo se sono riuscita a legare di più con lei? No, diciamo che ora mi guarda e mi saluta, ma niente di più, tempo al tempo mi dico io.

In compenso si è aperta un po’ di più con Angela la mia collaboratrice che si occupa della fase igienica dell’impianto, e con il mondo che la circonda.

I suoi genitori mi hanno detto che Gaia è proprio cambiata dal giorno dell’impianto, ora è molto più felice. Si sta integrando con i bambini della sua classe che le hanno anche fatto i complimenti per il nuovo look.

È proprio impensabile non avere i capelli a 10 anni, ma purtroppo può capitare e io sono felice di poter essere d’aiuto nel ridare il sorriso e una vita il più normale possibile a chi ne ha bisogno, adulto o piccino che sia.

Da noi entri come sei, esci come vuoi.

Scrivimi se hai domande o vuoi prenotare una consulenza, sarò felice di aiutarti. Oltre alla competenza e professionalità troverai comprensione, riservatezza e discrezione.

Alla prossima,
Grazia ❤️