Alopecia da ustione, riavere i capelli dopo tantissimi anni.

Si chiama Alopecia da ustione, o alopecia cicatriziale, è quello che è successo a Sveva (il nome è di fantasia per tutelare la privacy della mia cliente).

L’alopecia cicatriziale rappresenta una caduta irreversibile del capello. In caso di ustione grave sul cuoio capelluto si forma una cicatrice e si presenta un’alopecia che risulta permanente.

Questo avviene perché l’ustione del cuoio cappelluto distrugge la cute e quindi anche i follicoli capillari.

Abbiamo visto altre forme di alopecia nelle scorse settimane: alopecia androgenetica, alopecia totale, alopecia da chemioterapia… leggi le mie storie QUI

Alopecia da ustione: la storia di Sveva

Sveva è una ragazza di 22 anni russa che vive in Italia da poco più di un anno. Mi ha contattato circa 5 mesi fa a seguito delle sue ricerche su internet per trovare una soluzione definitiva al suo problema con l’alopecia.

Quando la vidi per la prima volta rimasi incantata dalla bellezza di questa ragazza, alta, bel fisico, un italiano quasi perfetto nonostante la sua breve permanenza in Italia.

Ci accomodammo subito nella stanza dove avvengono le magie e dove faccio le mie consulenze per avere la giusta privacy con le persone che si rivolgono a me per un aiuto.

Senza che glielo chiedessi, come ci ritrovammo nella privacy della stanza, Sveva si tolse il foulard sapientemente messo sul capo, per mostrarmelo.

Alopecia da ustione: un gioco finito in tragedia

Sveva presentava una cicatrice da ustione che le ricopriva più di metà testa, il 60% precisò, lei stessa. Nella parte restante i capelli erano tagliati corti da poco col tentativo di riuscire a tenere su una parrucca.

Sveva mi raccontò come all’età di 5 anni un semplice gioco tra cuginette si trasformò per lei in una tragedia.

Le due cuginette erano a casa della nonna che giocavano alle signore che prendevano il tè.

Avevano il loro tavolino le loro sedie e il piccolo servizio da tè con cui passavano interi pomeriggi a giocare alle signore “grandi”.

Quel pomeriggio, la cuginetta più grande di lei all’epoca aveva 8 anni ed era una peste, ebbe la magnifica idea che fare finta di versare il tè nelle tazze era noioso.

Sveva mi raccontò che la cuginetta approfittando della distrazione della nonna che era andata a rispondere al telefono, prese il pentolino che era sulla stufa con l’acqua all’interno per umidificare l’aria.

Non ricorda la dinamica con precisione: da un momento di gioco dove si stava divertendo vi sono ricordi a spezzoni di tutto ciò che è avvenuto dopo che la cugina inciampando le rovesciò l’acqua bollente su metà testa.

Cosa avvenne dopo l’ustione

Guardando il capo di Sveva si nota benissimo dove l’acqua è passata, sono passati ormai molti anni, ma i segni sul collo e sull’orecchio destro si notano ancora.

Il cuoio capelluto presenta una grande cicatrice, a tratti la pelle è piu liscia e in altri più irregolare.

Sveva mi raccontò che suo padre la portò in vari centri, e tentarono anche un autotrapianto che non diede i risultati sperati in quanto la zona da ricoprire era troppo vasta.

Convivere con l’alopecia da ustione

Sveva mi raccontò come dopo l’incidente che la cambiò fisicamente in tenera età, visse questo cambiamento abbastanza serenamente fino alla preadolescenza. Era protetta e coccolata dalle persone che la amano, non le hanno fatto mai pesare e percepire la diversità di avere una cicatrice in metà testa e nell’altra metà i capelli.

Viveva con naturalezza il fatto di avere cappellini, cuffiette, foulard abbinati ai vestiti che cuciva la nonna per farla sentire sempre bella.

Il problema avvenne all’inizio della quarta elementare, quando per motivi di lavoro la sua famiglia si trasferì in un altro paese e lei dovette cambiare scuola.

Gli sguardi di quei nuovi compagni le fecero sentire il peso di una diversità che non era accettata, iniziò a capire che i cappellini e le cuffie colorate abbinate ai vestiti nascondevano un difetto.

Mi raccontò dei suoi nuovi compagni come “bambini cattivi”. Ricorda come in mezzo al corridoio della scuola gremito di bambini che si accingevano ad entrare nelle classi un suo compagno le sfilò il cappellino e lo lanciò lontano lasciandola “nuda”.

Usò proprio il termine “nuda” e io percepì subito la vergogna e l’umiliazione che provò in quel momento.

Sveva però nonostante tutto riconosce la fortuna di avere accanto una famiglia splendida, che l’ha aiutata e supportata nei momenti peggiori, suo padre e sua madre non si sono mai arresi portandola ovunque.

Le hanno insegnato i valori, le priorità della vita. Sua nonna le diceva che gli occhi della testa ingannano le persone, ma chi sa guardare con gli occhi del cuore avrebbe visto davvero Sveva.

Parole bellissime, mi disse Sveva, ma il desiderio di vedersi comunque una ragazza come le altre era sempre nei suoi pensieri.

Arrivai alla conclusione che questa ragazza nonostante ne avesse passate tante era una ragazza forte che sicuramente aveva diritto di sentirsi bella e di condurre una vita il più normale possibile.

Membrana quinta dimensione: La soluzione

Consigliai a Sveva l’impianto totale con la membrana Quinta dimensione di Capelli For You.

Capelli For you realizza impianti con membrane differenti a seconda delle esigenze del cliente. Sulle membrane vengono applicati i capelli, iniettati uno ad uno ad “L” per ottenere la massima naturalezza.

Tutte le protesi di capelli sono ottime sia per calzata che per adesione. Rendono allo stesso modo un effetto cute molto naturale nonché una perfetta adesione al cuoio capelluto.

Inoltre raccontai a Sveva l’impianto capillare di Capelli For You permette di vivere normalmente senza cambiare le proprie abitudini!

  • Potrai lavare, tagliare e colorare i tuoi nuovi capelli oltre a mettere il gel, la spuma o qualsiasi altro prodotto!
  • Sarà possibile fare sport, nuotare, mettere cuffie nonché andare in moto, …proprio come se fossero capelli naturali.
  • Inoltre potrai scegliere di fare qualsiasi tipo di acconciatura e di dare il look che preferisci ai tuoi capelli.

Ovviamente quello stesso giorno presi il calco a Sveva che tornò dopo tre mesi per mettere la sua protesi con capelli veri europei castano lunghi 50 cm; il sogno di una vita!

Alopecia da Ustione; il giorno della magia

Quel giorno Sveva si presentò raggiante, oltre ad un bellissimo abito messo per l’occasione sfoggiava un sorriso meraviglioso.

Iniziammo subito, e durante la preparazione mi tempestò di domande su come avrebbe dovuto gestire la protesi una volta tornata a casa.

Dopo averla istruita sulle poche accortezze da avere, lei era ancora più felice e convinta.

Era impaziente, emozionata di vedersi. Ancora prima di scoprire lo specchio, e ancor prima di iniziare a fare il taglio, li toccava e mi raccomandava di non tagliarli troppo che li voleva lunghissimi come non li ha avuti mai.

La sua felicità era contagiosa, come le lacrime che sgorgarono a fiumi dai suoi occhi appena scoprimmo lo specchio.

Volle subito una foto da mandare al padre. Fu una grande emozione quel giorno. Ogni volta è una gioia immensa. È il bello del mio lavoro, lo faccio con così tanta passione che non sembra neanche un lavoro nel senso stretto della parola.

Se anche tu hai un problema di diradamento, di calvizie o ti hanno diagnosticato un’alopecia e non accetti il fatto di perdere i capelli, contattami, troveremo insieme la soluzione più adatta a te.

Nel mio salone Carisma Style, regaliamo sorrisi.

ENTRI COME SEI, ESCI COME VUOI.

Alla prossima,
Grazia❤️