Alopecia androgenetica femminile: la soluzione

Alopecia androgenetica

Ti hanno diagnosticato l’Alopecia androgenetica femminile? Ti racconto come in poco più di due ore tornerai a piacerti grazie alla pelle capillare Quinta Dimensione di Capelli For You

Ogni giorno nel mio negozio avviene un piccolo miracolo. Le persone entrano tristi, scoraggiate, con l’autostima a terra, e in poco più di due ore escono completamente rinate.

Mi chiamo Grazia Friolo, sono titolare del negozio Carisma Style Partner di CAPELLI FOR YOU.

Il mio lavoro è la mia passione, la voglia di donare sorrisi alle mie clienti.

Vi racconterò le mie giornate lavorative, le storie delle persone che si rivolgono a me per cercare un aiuto concreto al loro problema legato alla perdita di capelli.

Per motivi di riservatezza userò nomi e luoghi inventati.

Alopecia androgenetica: quando colpisce una donna di 39 anni.

Era un martedì mattina di una splendida giornata autunnale quando ho rincontrato in negozio Laura, una bellissima donna di 39 anni moglie e madre di tre bellissimi bambini.

Il nostro primo incontro era avvenuto a luglio circa tre mesi prima. Laura, mi chiamò per prendere un appuntamento tre giorni prima.

Ricordo quella telefonata, lei era arrivata a me grazie al passaparola, un amica di un amica, per intenderci.

Sentivo nella sua voce, tristezza, delusione, di chi le ha provate tutte senza avere risultati, di chi soprattutto, ci ha creduto ed è rimasto deluso.

Arrivava da Torino, un bel pezzo di strada per arrivare da me che vivo in Puglia, ma non è la prima cliente che arriva dal nord Italia.

Compresi la sua fretta, volle il primo posto disponibile, come quasi a togliersi il pensiero, da lì capì che ero la sua ultima spiaggia.

Il primo incontro con Laura.

Il primo incontro che serve a conoscerci e a fare un’analisi della situazione avvenne ai primi di luglio,

Arrivò puntualissima alle 9:oo. Ancor prima che si presentasse la riconobbi subito. Veramente una bella donna, alta, magra, due grandi occhi nocciola.

Notai subito la larga fascia per capelli che indossava, ormai conosco certi accessori soprattutto quando non sono un vezzo, ma servono a nascondere.

La feci accomodare nella stanza privata che utilizzo per questi appuntamenti. Notai subito che la cosa fu molto apprezzata da Laura, eravamo solo io, lei e il suo problema.

Ci tengo molto che le mie clienti si sentano a loro agio in questi momenti; libere di mostrarsi, di chiedere, di parlare e di piangere.

Alopecia Androgenetica: come iniziò

Si accomodò in poltrona e senza che glielo chiedessi tolse quell’accessorio che ormai era di troppo tra di noi, svelando un alopecia Androgenetica molto evidente sulla parte alta della testa e frontale.

Mi raccontò che tutto iniziò qualche anno prima quando rientrando al lavoro dopo l’ultima gravidanza, andò incontro ad un periodo di forte stress.

Laura è store manager in un grosso negozio di Torino e si occupa anche della formazione del personale in altri tre punti vendita della stessa catena.

Un bel lavoro che ama fare da più di 10 anni. Un lavoro che ha sempre sentito suo, che le ha dato molte soddisfazioni negli anni e riconoscimenti aziendali, ma che ora non riusciva più a fare con lo stesso spirito.

Appena rientrata si dovette scontrare con gli obiettivi aziendali da dover raggiungere e il personale da formare. In più la gestione famigliare con tre figli, di cui una di 8 mesi, l’aveva messa a dura prova.

All’inizio non aveva dato il giusto peso a quei troppi capelli trovati sulla spazzola, nella doccia o sul cuscino.

In quel momento, mi confessò con rammarico, ebbe creduto, come molte fanno, che fosse una cosa momentanea; il cambio di stagione il post gravidanza, un po’ di stress… sarebbe passato.

Iniziò a comprare shampoo specifico per caduta dei capelli, adottò rimedi naturali come l’olio di Argan, fiale… insomma rimedi palliativi che non portarono risultati.

Laura decise di agire

Mi raccontò come ad un pranzo di lavoro una sua collega che conosce da anni le chiese se stava vivendo un periodo di stress o se stesse facendo delle cure particolari.

Laura capì subito da dove nasceva quella domanda e si toccò subito la testa imbarazzatissima.

Era consapevole che nonostante i tentativi di mascherare il diradamento, ormai era evidente a tutti.

Si sentì morire, spogliata, doveva correre ai ripari, in quel momento si sarebbe chiusa nel bagno e non sarebbe più uscita. Non bastavano gli shampoo anti-caduta e le fialette, il problema era più grave e andava affrontato.

Mentre raccontava mi toccò il cuore sentire la sua voce contratta dal nodo in gola che aveva a ripercorrere quei momenti.

Alopecia Androgenetica Femminile fu la diagnosi

Ovviamente incontrò il dermatologo specialista tricologo che analizzando il capello e il bulbo iniziò col prescriverle cure a base di minoxidil.

Ci volle un po’ prima di vedere qualche risultato, ma il suoi bulbi erano per la maggior parte morti e dove nasceva il capello, la sua vita era troppo breve.

La diagnosi infine fu alopecia androgenetica femminile.

Laura è ormai diventata un esperta di alopecia androgenetica femminile che è un tipo di calvizie dovuto alla sensibilità che i follicoli piliferi hanno nei confronti dell’ormone maschile DHT.

Il DHT rimpicciolisce i follicoli che cadono per poi non ricrescere mai più.

Il suo caso è di tipo genetico cicatriziale irreversibile. E lei come donna non accetta di rimanere calva.

L’effetto psicologico

Questo problema, mi raccontò, compromise tantissimo la sua vita sociale e stava minando il suo matrimonio.

Suo marito è una persona sensibile e le è stato sempre vicino mostrandole il suo amore. Ma il problema, mi disse Laura, ormai non era più estetico, ma aveva lavorato in maniera infima in quella che era la sua personalità.

Lei sempre sicura di sé stessa, solare, di compagnia, si ritrovava a evitare cene, incontri con gli amici, parenti. Così facendo penalizzava tutta la famiglia.

Anche sul lavoro sentiva che la Laura sicura di sé era svanita, ora c’era una Laura che stava meglio a riordinare e riassortire il magazzino nascosta dal mondo, piuttosto che in vendita in mezzo alla gente.

La fase analisi

Arrivò da me quella mattina con la faccia di chi implora una soluzione. Basta, non voleva più guardarsi allo specchio e vedere quell’immagine.

Ascoltai in silenzio quella donna, mentre iniziavo a fare le mie valutazioni, l’alopecia era concentrata sulla parte frontale e centrale della testa.

Controllai e analizzai cute, qualità del capello, lunghezza densità e colore. Spiegai con molta precisione a Laura come avremmo lavorato per lei per restituirle la chioma che desiderava e soprattutto la sicurezza persa.

Spiegai oltretutto, che la pelle capillare Quinta Dimensione che avremmo usato per il suo caso è una membrana realizzata grazie alle nanotecnologie, che quindi ha lo stesso spessore di uno strato di pelle, sulla quale vengono inseriti capelli naturali, e quindi indistinguibili dai tuoi.

Oltretutto Quinta Dimensione sarebbe diventato da li a poco dispositivo medico, quindi avrebbe potuto usufruire di agevolazioni fiscali

Feci il calco perfetto della testa, e spiegai a Laura che lo avremmo mandato in laboratorio per la realizzazione dell’impianto. Ci vorranno dai 3 ai 4 mesi, ma poi l’incubo sarà svanito.

Alopecia androgenetica femminile: il giorno dell’impianto.

Ed ecco che arrivò quel martedì soleggiato di ottobre, il grande giorno per Laura.

Ogni volta è un emozione anche per me, anche se ormai siamo abituate a lavorare con la mascherina che nasconde la bocca, gli occhi non sanno nascondere la gioia e l’emozione di vedere una donna rinascere.

Oggi tocca a lei.

Sentì Laura al telefono per dirle che l’impianto era pronto e già in quel momento la sua trepidazione era palpabile.

Arrivò puntualissima, gli andai incontro con un gran sorriso che ricambiò.

Portava un berretto di quelli che si portano morbidi sul dietro, pensai sarebbe stato il suo ultimo tentativo di nascondere il problema, perché da li a qualche ora non ci sarebbe più stato.

Dopo poco più di due ore

Andammo nella stanza privata e iniziammo il lavoro, ci vollero 2 ore e poco più, ma il risultato fu entusiasmante.

Ricordo lo sguardo di Laura nello specchio, gli occhi lucidi, sorridenti, quasi increduli. Le sue mani toccavano increduli le ciocche di capelli che le contornavano il viso.

L’immagine riflessa era quella di una donna nuova, o meglio ritrovata, si toccò i capelli tantissime volte ed ad ogni volta chiedeva “posso?” come se per qualche incantesimo malefico dovessero sparire di nuovo.

Ovviamente la tranquillizzai passandole le mani tra i capelli e dicendole che poteva fare tutto ciò che voleva coi suoi capelli, poteva anche andare a fare un bagno al mare se avesse avuto il costume con se.

È estremamente soddisfacente ridare il sorriso alle persone, soprattutto a chi come Laura l’aveva perso per un problema che ha minato la sua vita sociale, il suo matrimonio, il lavoro.

Le è bastato fare una telefonata e prenotare una consulenza presso il mio negozio.

Ogni calvizie hanno la loro storia, la loro origine, la loro soluzione.

Se anche tu le hai provate tutte, e stai cercando una soluzione innovativa non invasiva, devi sapere che da me ENTRI COME SEI, ESCI COME VUOI!

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Alla prossima,
Grazia ❤️

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