Applicazione Impianto Capillare, Quando è Un Problema

problema nell'impianto capillare

Applicazione impianto capillare, potrebbe sembrare una cosa facile o strettamente annessa alla protesi, ma non sempre è cosi.

Qualche settimana fa, mi è capitata una cosa che mi ha lasciato un po’ basita e piacevolmente sorpresa.

Mentre ero al supermercato a fare la spesa, con tanto di mascherina, quindi non proprio a viso scoperto, mi si avvicina una ragazza.

Con gli occhi sgranati come se avesse avuto un apparizione mi chiede: “Ma tu sei Grazia Friolo?”. In quell’attimo ho avuto due pensieri, il primo è stata una carrellata veloce di vecchie conoscenze, colleghe di lavoro, compagne di scuola, ma non trovavo nessuna assomiglianza.

Il secondo pensiero è stato: “Ecco mi sono dimenticata qualcosa”, se adesso la sua prossima domanda è: “Ma ti ricordi di me?” sono fregata!

Invece, ecco la piacevole sorpresa. La ragazza, Michela (per privacy uso nomi di fantasia) mi ha detto che mi segue da tantissimo sui social, che le piace come lavoro, che legge il mio blog, le storie delle mie clienti e che avrebbe voluto contattarmi prima, ma non ne aveva il coraggio.

Le ho subito chiesto il perché ti questa sua reticenza.

Il problema è l’applicazione della protesi capillare

Nel mentre, mi viene spontaneo soffermare lo sguardo sui suoi capelli, mi aiutò lei a capire che portava un impianto capillare dal modo in cui iniziò a toccarseli.

“Sì ecco vedi, io porto un impianto totale già da qualche mese, ma ho problemi con l’applicazione.”

Ho capito subito che non si trattava di una mia cliente, non ricordavo quel viso, non l’associavo a nessuna cliente vista da lì a sei mesi.

Ovviamente, non ci trovavamo nel posto migliore per parlare dell’argomento, così ho invitato Sara a chiamarmi in salone così avremmo potuto capire meglio il problema.

Michela prese il mio biglietto da visita e mi salutò ringraziando.

Dopo qualche giorno dall’incontro con Michela

Ho ricevuto la chiamata di Michela dopo un paio di giorni, dove decisi di farla venire in negozio a dare un’occhiata, un po’ più approfondita, a quello che era il suo problema.

Michela arrivò puntuale in salone il giorno dopo; ho capito subito che questa cosa la tormentava.

Mi sono ritrovata a pensare e a ragionare su quanto sia importante il nostro lavoro anche dal punto tecnico oltre che a quello psicologico.

Durante il racconto di Michela mi sono immedesimata in ciò che provava in quel momento.

In pratica Michela si è rivolta, per risolvere il suo problema di alopecia androgenetica, ad un’altra azienda che produce e installa impianti capillari standard.

Ovviamente, come tutte le donne che decidono di indossare una protesi capillare era entusiasta della sua scelta, fino a quando non sono comparsi i primi problemi tecnici.

Già dalla prima applicazione, la protesi presentava sul retro una piega anomala che al tatto si percepiva, senza contare che risultava anche fastidiosa.

Nelle fasi di igiene a seguire, Michela tornava a casa, mai soddisfatta appieno del lavoro.

Certo che passare dalla gioia di avere finalmente i capelli, a che i nuovi capelli diventano un problema il passo può essere veramente breve.

Questo capita se non si opera con professionalità e tecnica.

Differenza tra applicazione di impianto capillare standard a su misura

Questo è sicuramente una delle grandi differenze.

Con Capelli For You, noi facciamo il calco della testa di ogni cliente, quindi questo viene mandato in azienda, dove gli esperti costruiscono una protesi capillare con tipologia di capello, densità e forma della membrana quinta dimensione costruita su misura per il cliente.

Al contrario quando si parla di impianto capillare standard, le protesi vengono adattate al momento, sulla testa dei clienti.

Partiamo dal presupposto che non è facile adattare una protesi standard. Le teste sono tutte diverse, le attaccature sono diverse, senza parlare di tipologia di capelli e densità.

Quindi nel caso specifico di Michela, questa assenza di precisione della misura creava sicuramente problemi alla persona che si occupava dell’applicazione.

Il problema

La protesi che portava Michela in quel momento era leggermente grande in confronto la misura della sua testa, questo comporta nell’applicazione dell’impianto una grande difficoltà.

Michela mi ha chiesto se potevo fare qualcosa per lei anche se la protesi non l’avesse fatta da me.

Ovviamente le ho detto di sì, come potevo negarglielo.

Soluzione

Per risolverle il problema ho dovuto rimuoverle l’impianto e riposizionarglielo con tecniche particolari.

Michela colse subito la differenza tanto da dirmi che per la prima volta da quando aveva su la protesi capillare non sentiva nessun difetto.

Durante la seduta di riposizionamento della protesi, Michela mi ha fatto tantissime domande, abbiamo parlato del perché ha avuto quel tipo di problema, delle differenze tra protesi su misura e protesi standard, ecc.

La tecnica e l’esperienza in questi casi giocano un ruolo importante, ecco perché, anche nello specifico della mia attività, ho fatto il corso sull’applicazione dell’impianto capillare più volte, proprio per coglierne tutte le tecniche e per fare bagaglio di esperienza.

Io ora non so se rivedrò Michela, ma di una cosa sono sicura, dal mio salone Carisma Style è uscita col sorriso.

Perché da noi entri come sei, Esci come vuoi.

Alla prossima.
Grazia❤️

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