Parrucche VS Impianto Capillare

Parrucche Vs impianto capillare; questa settimana cercherò di fare un po’ di chiarezza su questi prodotti che sembrano all’apparenza simili, ma sono sostanzialmente molto diversi.

Nelle mie varie consulenze ho parlato con molte persone che hanno avuto un primo approccio con parrucche e toupet, ma poi col tempo si sono avvicinati all’impianto capillare.

I motivi sono molteplici. Ognuno ha le proprie esigenze, ma la più comune è quella di voler condurre una vita il più normale possibile.

Parrucche: un po’ di storia

L’uso delle parrucche e dei posticci (cioè qualsiasi aggiunta di barba e capelli sul capo) ha una storia davvero lunga: gli antichi Egizi, Greci e Romani erano soliti, infatti, utilizzare questi accessori, principalmente come segno di status.

In Europa l’epoca di massimo splendore delle parrucche si ebbe infatti nei secoli XVII e XVIII, con il trionfo del Barocco e del Rococò: due stili fastosi e teatrali, in cui la parrucca si inseriva perfettamente per la sua sfarzosità.

La moda delle parrucche iniziò nel 1620 in Francia da un bisogno di pura vanità: il re Luigi XIII, colpito da una calvizie precoce causata da una malattia, cominciò infatti a farne largo uso. Dopo di lui, Luigi XIV, il Re Sole, portò quest’accessorio alla sua massima espressione.

C’è da sottolineare che le ragioni dell’uso di posticci erano legate sì all’estetica e alla moda, ma anche per sopperire alla mancanza di igiene dell’epoca.

Visto il grande lavoro artigianale dietro la creazione delle parrucche, questi oggetti avevano spesso un costo talmente elevato che erano frequenti i furti di parrucca per strada.

Ma tutto questo finì con la rivoluzione francese. Le parrucche diventarono, infatti, simbolo di sfarzo, ostentazione e potenza aristocratica, e per questo da combattere in nome di uno stile più sobrio e legato agli ideali rivoluzionari.

Le Parrucche oggi

Ai nostri giorni le parrucche vengono usate ampiamente nel mondo dello spettacolo, svolgendo un ruolo centrale nelle produzioni cinematografiche, teatrali televisive.

Queste protesi sono volte a migliorare la vita di chi soffre di assenza di capelli, solitamente è il primo passo che si fa quando si presenta il problema delle calvizie.

Protesi di capelli

Iniziamo questa panoramica con le protesi capillari. Una prima caratteristica delle protesi di capelli è che i capelli utilizzati sono veri capelli umani, solitamente essi sono capelli europei, o capelli indiani o capelli cinesi.

Vengono applicati sulla base della protesi al naturale, nel caso di Capelli For You: grazie alla riproduzione dell’attaccatura dei capelli attraverso innesti ad ‘L’ possiamo ottenere un risultato estetico naturale.

La sottile membrana elastica e traspirante è la base di ogni innesto, rende facile l’applicazione oltre a restituire il massimo del confort.

Per la Parrucca ovviamente il discorso è diverso.

La parrucca può essere di capelli sintetici e di capelli veri, questo sicuramente ne determina la qualità e il prezzo.

La parrucca è fatta per essere messa e tolta, proprio come un copricapo.

Infatti la si usa sia sulla cute con capelli che su una cute calva.

La parrucca è formata dalla parte che va a contatto con la cute e si chiama Calotta.

La Calotta può essere:

  • Calotta lavorata a macchina formata da diversi strati di tessitura alla quale sono cuciti i capelli. Questo è il tipo di calotta più comune.
  • Calotta su leggero tulle lavorata a mano nella parte alta della nuca. Questo tipo di lavorazione aumenta la leggerezza e la naturalezza della parrucca; le tessiture posizionate solamente nella parte bassa permettono una più facile regolazione della calotta.
  • Calotta su leggero tulle lavorata a mano in tutta la parte posteriore. Questo tipo di lavorazione rende la parrucca ancora più leggera e naturale, ma anche un po più costosa.
  • Nuca in monofilamento. Il monofilamento non è elastico e quindi questo tipo di parrucca non è adattabile, ma deve essere realizzata su misura, basandosi sul calco esatto della testa.

Ovviamente il peso di una parrucca è superiore a parità di lunghezza e quantità di capelli ad un impianto capillare proprio per la sua struttura.

L’Impianto capillare Capelli For you usa una tecnica all’avanguardia; Quinta Dimensione è la soluzione professionale per problemi di perdita di capelli.

Il segreto consiste nella graduale riproduzione dell’attaccatura dei capelli attraverso innesti ad ‘L’ che rendono naturale l’effetto finale.

La sottile membrana elastica e traspirante è la base di ogni innesto, per dire finalmente addio allo stacco netto dell’effetto parrucchino.

Con quinta dimensione e la tecnica dell’innesto diretto, è possibile scegliere la percentuale di capelli da innestare per centimetro quadrato.

In questo modo i capelli saranno di nuovo folti, esattamente come lo erano prima della loro caduta.

Cosa si può fare con la parrucca e con l’impianto capillare

Qui mi sento di dire che molto gioca la necessità che hai di avere ancora i capelli in testa.

Ci sono persone che per la grande versatilità che si può avere con la parrucca ne collezionano di diversi modelli, colori e lunghezze.

Ovviamente la parrucca non permette libertà che l’impianto capillare può dare.

La protesi per capelli permette di vivere normalmente senza cambiare le proprie abitudini:

  • Potrai lavare, tagliare e colorare i tuoi nuovi capelli oltre a mettere il gel, la spuma o qualsiasi altro prodotto!
  • Sarà possibile fare sport, nuotare, mettere cuffie nonché andare in moto, …proprio come se fossero capelli naturali.
  • Inoltre potrai scegliere di fare qualsiasi tipo di acconciatura e di dare il look che preferisci ai tuoi capelli.

Anche molte parrucche, specialmente quelle con i capelli veri si possono lavare, ovvio è che sia per la parrucca e per la protesi capillare l’igiene è fondamentale.

…conclusione

Questo articolo non ha il fine di convincerti che una è meglio dell’altra, ma anzi, in base alle caratteristiche riportate di entrambe ognuno possa avere idea di ciò che fa al caso suo.

Potrai leggere molte storie nel mio blog di persone che sono passate dalla parrucca all’impianto capillare come Non avere i capelli a 10 anni la nostra storia a lieto fine; Alopecia Totale: dopo 10 anni l’affronta col sorriso.

Spero di esserti stata d’aiuto, per qualsiasi dubbio o domanda non esitare a scrivermi o contattarmi.

Sono sicura che avrai molti dubbi in merito, ma insieme potremmo capire la strada giusta da prendere.

Ricorda che da noi entri come sei , esci come vuoi.

Alla prossima
Grazia❤️

Protesi Capillare – con il Certificato Medico puoi muoverti

Protesi capillare, con il certificato medico puoi muoverti anche in zona rossa, lo sapevi?

Proprio in queste settimane di chiusura forzata, mi ritrovo a fare molte consulenze online, proprio perché molti pensano che non possono raggiungermi in nessun caso.

Posso capire benissimo il tuo disagio pensando di dover rinunciare o aspettare ulteriormente per essere felice risolvendo il tuo problema.

Oggi con questo articolo sono certa di darti una buona notizia.

Da qualche tempo a questa parte, le nostre protesi capillari – Quinta dimensione di Capelli For Youhanno ottenuto il riconoscimento dal ministero della sanità come Presidio Medico Sanitario.

Questo sta a significare che per i casi in cui sussiste un problema di diradamento, calvizie e alopecia potrai venire direttamente in salone da me a fare una consulenza.

Previo appuntamento che prenderemo telefonicamente.

Ma capiamo meglio come.

Protesi capillare, con il certificato medico puoi muoverti anche in zona rossa

Come ti ho anticipato prima, potrai muoverti anche in zona rossa, se recandoti dal tuo medico curante gli dirai di voler fare una consulenza per mettere una protesi capillare.

Questo vale anche se sei già portatore di impianto e hai bisogno di raggiungermi per la consueta fase igienica: ti basterà il certificato del medico curante per raggiungerci.

L’impianto capillare Capelli For You è un dispositivo medico sanitario, finalizzato alla compensazione della problematica legata alla perdita dei capelli.

Grazie alla sua composizione brevettata, previene la macerazione della cute.

La protesi capillare come dispositivo medico sanitario in quali casi?

Nel momento che deciderai di applicare la tua protesi capillare Capelli For You devi sapere che potrai usufruirne come dispositivo medico sanitario se:

  • la tua è un’alopecia sia femminile che maschile e hai il certificato del dermatologo della ASL che attesti la patologia;
  • soffri di calvizie genetica e hai il certificato dello psicologo della ASL che attesta il tuo disagio;
  • sei un paziente oncologico e hai perso i capelli in maniera temporale (avrai bisogno se necessario successivi rinnovi) o permanente, il certificato dell’oncologo.

Vantaggi fiscali del dispositivo medico sanitario

Mi sembra giusto, arrivata a questo punto, evidenziarti anche i vantaggi fiscali di acquistare l’impianto come dispositivo medico sanitario.

Il primo sicuramente è l’IVA al 4% piuttosto che al 22% e potrai inserire la fattura della protesi tra le spese del 730 dove ti verrà riconosciuto il 19% della spesa.

Come vedi, non devi rinunciare neanche in questo periodo di grandi restrizioni di movimento al sogno di riavere una chioma di capelli come hai sempre desiderato.

Quindi…

Con il certificato medico puoi muoverti anche in zona rossa per venire a fare una consulenza di persona o l’igiene.

In più con il certificato dello specialista, potrai avere la tua protesi capillare come dispositivo sanitario e sfruttare i vantaggi fiscali.

Se vuoi maggiori informazioni non esitare a contattarmi, sarò felice di rispondere alle tue domande.

Ricorda che da noi Entri come sei, esci come vuoi.

Alla prossima
Grazia♥️

Applicazione Impianto Capillare, Quando è Un Problema

Applicazione impianto capillare, potrebbe sembrare una cosa facile o strettamente annessa alla protesi, ma non sempre è cosi.

Qualche settimana fa, mi è capitata una cosa che mi ha lasciato un po’ basita e piacevolmente sorpresa.

Mentre ero al supermercato a fare la spesa, con tanto di mascherina, quindi non proprio a viso scoperto, mi si avvicina una ragazza.

Con gli occhi sgranati come se avesse avuto un apparizione mi chiede: “Ma tu sei Grazia Friolo?”. In quell’attimo ho avuto due pensieri, il primo è stata una carrellata veloce di vecchie conoscenze, colleghe di lavoro, compagne di scuola, ma non trovavo nessuna assomiglianza.

Il secondo pensiero è stato: “Ecco mi sono dimenticata qualcosa”, se adesso la sua prossima domanda è: “Ma ti ricordi di me?” sono fregata!

Invece, ecco la piacevole sorpresa. La ragazza, Michela (per privacy uso nomi di fantasia) mi ha detto che mi segue da tantissimo sui social, che le piace come lavoro, che legge il mio blog, le storie delle mie clienti e che avrebbe voluto contattarmi prima, ma non ne aveva il coraggio.

Le ho subito chiesto il perché ti questa sua reticenza.

Il problema è l’applicazione della protesi capillare

Nel mentre, mi viene spontaneo soffermare lo sguardo sui suoi capelli, mi aiutò lei a capire che portava un impianto capillare dal modo in cui iniziò a toccarseli.

“Sì ecco vedi, io porto un impianto totale già da qualche mese, ma ho problemi con l’applicazione.”

Ho capito subito che non si trattava di una mia cliente, non ricordavo quel viso, non l’associavo a nessuna cliente vista da lì a sei mesi.

Ovviamente, non ci trovavamo nel posto migliore per parlare dell’argomento, così ho invitato Sara a chiamarmi in salone così avremmo potuto capire meglio il problema.

Michela prese il mio biglietto da visita e mi salutò ringraziando.

Dopo qualche giorno dall’incontro con Michela

Ho ricevuto la chiamata di Michela dopo un paio di giorni, dove decisi di farla venire in negozio a dare un’occhiata, un po’ più approfondita, a quello che era il suo problema.

Michela arrivò puntuale in salone il giorno dopo; ho capito subito che questa cosa la tormentava.

Mi sono ritrovata a pensare e a ragionare su quanto sia importante il nostro lavoro anche dal punto tecnico oltre che a quello psicologico.

Durante il racconto di Michela mi sono immedesimata in ciò che provava in quel momento.

In pratica Michela si è rivolta, per risolvere il suo problema di alopecia androgenetica, ad un’altra azienda che produce e installa impianti capillari standard.

Ovviamente, come tutte le donne che decidono di indossare una protesi capillare era entusiasta della sua scelta, fino a quando non sono comparsi i primi problemi tecnici.

Già dalla prima applicazione, la protesi presentava sul retro una piega anomala che al tatto si percepiva, senza contare che risultava anche fastidiosa.

Nelle fasi di igiene a seguire, Michela tornava a casa, mai soddisfatta appieno del lavoro.

Certo che passare dalla gioia di avere finalmente i capelli, a che i nuovi capelli diventano un problema il passo può essere veramente breve.

Questo capita se non si opera con professionalità e tecnica.

Differenza tra applicazione di impianto capillare standard a su misura

Questo è sicuramente una delle grandi differenze.

Con Capelli For You, noi facciamo il calco della testa di ogni cliente, quindi questo viene mandato in azienda, dove gli esperti costruiscono una protesi capillare con tipologia di capello, densità e forma della membrana quinta dimensione costruita su misura per il cliente.

Al contrario quando si parla di impianto capillare standard, le protesi vengono adattate al momento, sulla testa dei clienti.

Partiamo dal presupposto che non è facile adattare una protesi standard. Le teste sono tutte diverse, le attaccature sono diverse, senza parlare di tipologia di capelli e densità.

Quindi nel caso specifico di Michela, questa assenza di precisione della misura creava sicuramente problemi alla persona che si occupava dell’applicazione.

Il problema

La protesi che portava Michela in quel momento era leggermente grande in confronto la misura della sua testa, questo comporta nell’applicazione dell’impianto una grande difficoltà.

Michela mi ha chiesto se potevo fare qualcosa per lei anche se la protesi non l’avesse fatta da me.

Ovviamente le ho detto di sì, come potevo negarglielo.

Soluzione

Per risolverle il problema ho dovuto rimuoverle l’impianto e riposizionarglielo con tecniche particolari.

Michela colse subito la differenza tanto da dirmi che per la prima volta da quando aveva su la protesi capillare non sentiva nessun difetto.

Durante la seduta di riposizionamento della protesi, Michela mi ha fatto tantissime domande, abbiamo parlato del perché ha avuto quel tipo di problema, delle differenze tra protesi su misura e protesi standard, ecc.

La tecnica e l’esperienza in questi casi giocano un ruolo importante, ecco perché, anche nello specifico della mia attività, ho fatto il corso sull’applicazione dell’impianto capillare più volte, proprio per coglierne tutte le tecniche e per fare bagaglio di esperienza.

Io ora non so se rivedrò Michela, ma di una cosa sono sicura, dal mio salone Carisma Style è uscita col sorriso.

Perché da noi entri come sei, Esci come vuoi.

Alla prossima.
Grazia❤️

Grazia Friolo: Lavoro e Passione, 7 Anni in Evoluzione

Grazia Friolo: Lavoro e Passione, la mia evoluzione in 5 anni.

Ci sono momenti nella vita in cui ti fermi a riflettere. Come oggi, un giorno dei primi di marzo dove mi ritrovo, da sola, nel mio salone sventrato per il re-Sty…ling!

Gli operai sono andati a mangiare e nel silenzio ritrovato… chiudendo la porta… non ho potuto fare a meno di ripercorrere con la mente la strada fatta da quel giorno in cui vidi il cartello vendita su queste vetrine.

Avevo avuto mio figlio da 6 mesi, quando la proprietaria che aveva il salone prima di me decise di vendere l’attività.

Difficile non notare il cartello, io abito proprio sopra al salone e più che un semplice annuncio rappresentò per me l’invito a cogliere un’opportunità.

Ovviamente ne parlai con Luca, mio marito. Dire che ci dormimmo sopra per qualche notte non è solo in senso letterario.

Tutte due arrivammo alla conclusione che era un treno da prendere, poteva essere l’occasione per mettermi in proprio, dopo anni passati da parrucchiera dipendente in altri saloni.

Grazia Friolo: farsi conoscere non è stato semplice

Acquistai il negozio e cercai da subito di rendere il salone il più vicino possibile al mio stile. Impresa ardua, considerando il fatto che la clientela era abituata ad un’altra persona, un’altra mano, un’altra visione.

Normale pensai, ma dovevo farmi conoscere come Grazia Friolo.

Il primo anno è stata veramente dura, partivo da zero praticamente, ma registrai comunque un piccolo crescendo di clienti.

Il secondo anno arrivò l’idea

Il secondo anno della mia attività viene segnato da un’idea che maturai dopo l’incontro in salone con una mia cliente.

Quel giorno entrò in negozio una signora disperata perché aveva una cena importantissima e si sentiva impresentabile a causa del forte diradamento della sua capigliatura.

Nel momento in cui mi stavo occupando della cliente… mi scattò qualcosa dentro.

Mi è sempre piaciuto lavorare con extension, parrucche, ecc. Quindi la sera iniziai a fare un’indagine di mercato via internet per trovare un prodotto valido, un’azienda con cui far nascere una collaborazione.

All’inizio mi comparirono, per lo più, aziende cinesi che mi ispiravano proprio poca fiducia.

Poi ho trovato Capelli For You, azienda 100% italiana con sede a Montevarchi in Toscana.

Inutile dire che ciò che offriva, già da primo acchito mi colpì; perchè questa azienda italiana offriva un prodotto diverso, innovativo, inoltre vi era la possibilità di partecipare ad un corso per l’applicazione di questo impianto capillare di ultima generazione.

Tempo di organizzarci e partimmo con Luca per la Toscana nella sede di Capelli For You.

Fatta questa affiliazione di qualità, dove ho investito ovviamente del denaro, mi hanno fatto accedere “subito” al primo step.

Sul “subito” ci rimasi male quando ho compreso che quel giorno avrei fatto uno step dei tanti che componevano il corso e poi gli altri in altre giornate.

Pensai: “Arrivo dalla Puglia non è mica dietro l’angolo!” Ma dopo la prima giornata mi dovetti ricredere.

Avevano ragione loro, non è proprio possibile con tutte le nozioni che ci sono da sapere, fare una sola giornata, impensabile! Sono tornata tante altre volte, ma ne è valsa la pena.

Grazia Friolo è ora esperta Qualificata in Applicazione di Impianti Capillari

All’inizio non è stato per nulla semplice, io inesperta dovevo far conoscere il prodotto, il tipo di applicazione, la parte innovativa della membrana Quinta dimensione…

Come potevo far capire alle persone cosa avrei potuto fare per loro?

Soprattutto per coloro che cercavano una soluzione come la signora che si rivolse a me per la cena e, grazie alla quale, ho preso la decisione di dedicarmi e specializzarmi in applicazione di impianti capillari.

Ovviamente la signora in questione fu la prima cliente! Finalmente risolvemmo quel problema che si portava dietro da troppo tempo.

La sua gioia e la sua felicità nel ritrovare quell’immagine di sé perduta, mi diede la carica di perseverare e non arrendermi nonostante quell’anno furono solo 4 i clienti acquisiti.

Solo il passa-parola non poteva bastare

Ovviamente ho iniziato a farmi pubblicità col passa-parola, mettendo qualche post sui social.

Ho convinto Luca ad usare il mio prodotto, ti ho raccontato la nostra storia proprio qualche settimana fa nel mio articolo “Ho Cambiato la Vita di mio Marito con la Protesi Capillare” oggi è uno dei miei testimonial e fan.

Ma per la mia visione di ciò che deve essere il mio lavoro con Capelli For You, per il mio desiderio e voglia di arrivare a più persone possibili e togliere qualunque limite locale alla mia attività il passa-parola e qualche post sui social, non potevano bastare.

Facendo un po’ di ricerca, mi affidai ad una agenzia del settore alla quale ho affidato tutta la parte di pubblicità e comunicazione.

Nel giro di sei mesi circa, con mia grande gioia e stupore tutto ha preso il volo. Ciò che avevo solo immaginato e sognato si è realizzato.

Le richieste aumentano, le consulenze di conseguenza e le persone arrivano sia da fuori provincia che regione.

In questo periodo ho conosciuto tantissime persone meravigliose, che mi hanno raccontato la loro storia, si sono aperte a me e mi hanno concesso la loro fiducia, che ho saputo ripagare grazie alla collaborazione con Capelli For You.

Le mura del mio salone Carisma Style sono state testimoni come tutti noi di pianti e sorrisi, ci siamo commosse ed emozionate.

Abbiamo sempre cercato di dare il massimo confort e riservo alle nostre/i clienti creando spazi dedicati alle consulenze, all’impianto e all’igiene per dare il massimo della privacy.

Oggi, è giunto il momento di dare più spazio, proprio a livello materiale al mio negozio. Stiamo facendo questo re-styl…ing per creare ambienti più confortevoli e riservati per poterti accogliere nel migliore dei modi.

Non vedo l’ora di ricominciare, anche se ora vedo solo un cantiere… chiudo gli occhi e ho l’immagine chiara del salone che voglio per te.

Intanto rivolgo un grazie immenso alla mia famiglia per il sostegno che mi hanno dato da sempre, alle mie collaboratrici senza le quali non sarei potuta crescere e a tutte le clienti che mi danno fiducia ogni giorno e a quelle che verranno.

Grazia Friolo, Carisma Style e Capelli For You

Ecco come riapriremo il 16 marzo, con questo connubio perfetto: “Nel mio salone troverai il cuore e la passione di Grazia Friolo, la moda e lo stile di Carisma Style e la tecnica e l’innovazione di Capelli For You.”

Ti aspetto alla riapertura del 16 marzo. Intanto prenota una consulenza con me!

Ricordati che nel mio salone: “Entri come Sei, esci come Vuoi!”

Alla prossima.
Grazia❤️

6 False Credenze sulla Protesi Capillare

False credenze sulla protesi capillare! Questo è l’argomento di cui ti voglio parlare in questa settimana.

Ti ho raccontato nei precedenti articoli, la storia di miei clienti che si sono affidati a me per la consulenza e l’applicazione della loro protesi capillare Capelli For You.

Alcuni di loro hanno preso questa decisione dopo anni in cui avevano tentato altre strade. Altri dopo aver fatto lunghi ragionamenti e ricerche.

Altri ancora invece, quando hanno capito che il giudizio della gente trova il tempo che trova e pesa se davvero vogliamo dargli valore.

Questa settimana voglio parlarti dei principali motivi o pensieri limitanti, che frenano molte persone dal valutare di mettere un impianto capillare.

Come consulente ed esperta qualificata in applicazione di protesi capillare, ho avuto modo di parlare con molte persone che affrontano il problema della calvizie.

Ho potuto constatare quali sono le false credenze che impediscono a queste persone di tornare ad amarsi e ad essere felici.

Per te, ho raccolto alcune di queste false credenze (6 per l’esattezza), che hanno vissuto alcuni dei miei clienti che poi hanno fatto l’impianto con Capelli For You.

La prima delle false credenze: Sembra un parrucchino

Per molti è vissuta come qualcosa di artefatto e ridicolo. Tutto ciò a causa dei vecchi parrucchini, che erano totalmente innaturali e mobili da essere stati usati in molti spettacoli televisivi e teatrali come elemento per una battuta facile ed una risata scomposta.

In effetti ho visto protesi capillari con una densità capillare pari al 100% su tutta la testa, cosa del tutto innaturale se paragonata alla densità di capelli che vediamo su una testa naturale.

Ecco perché in fase di consulenza decidiamo e analizziamo insieme al cliente il tipo di densità che varierà a seconda della zona della testa.

La morfologia dell’attaccatura dei capelli viene realizzata su misura, in ogni zona della testa, in modo tale da risultare esattamente uguale a com’era prima della caduta.

Ad esempio solitamente nella parte davanti e laterale dell’attaccatura la densità capillare varia da un 60% ad un 80%. Il 100% della densità la troviamo solo al centro della testa.

Seconda delle false credenze: La protesi si muove

Per le persone sportive o molto dinamiche nasce la paura della mobilità della protesi capillare.

È insidiata in loro la convinzione che ci sia il rischio che la protesi capillare si sposti o stacchi durante l’attività sportiva, o semplicemente hanno paura di prendere dentro i capelli e la protesi si sposti.

Con l’impianto capillare Capelli For You, questo problema non sussiste, la nostra protesi con la membrana Quinta Dimensione viene ancorata sulla cute con collanti speciali a prova di sudore, acqua, cloro delle piscine…

Quinta Dimensione ha lo stesso spessore e la stessa elasticità di uno strato di pelle. In questo modo membrana e pelle saranno una cosa sola, così da scongiurare del tutto il pericolo scollamenti.

La terza delle false credenze: La protesi non lascia respirare la cute

Molti miei clienti avevano paura di avere protesi che non consentano una traspirazione adeguata della cute e causino conseguentemente un ristagno di sebo e sudore tale da provocare possibili irritazioni temporanee del cuoio capelluto. 

Questo succede se la base della protesi è fatta da materiali non traspiranti e non anallergici, per questo che è importante in fase di consulenza capire il tipo di collante da usare.

Quarta falsa credenza: Molti immaginano una manutenzione della protesi complicata o costosa

In fase di consulenza molti miei clienti esprimono preoccupazione in merito alla manutenzione e la pulizia della protesi.

È evidente che, anche nel caso di materiali anallergici e traspiranti, l’uso delle colle richiede una pulizia e un’igiene costanti.

Per igiene costante, nel caso delle protesi Capelli For You si parla di una volta al mese.

Pulizia che viene fatta nel mio salone Carisma Style e dove, in quell’occasione si sperimenta una piega o acconciatura nuova per le donne.

In pratica si gode dello stesso piacere che si prova ad andare dalla parrucchiera o dal barbiere, nel caso dei maschietti, per la classica sistemata mensile.

Un gesto di velleità che per molti manca da tantissimo tempo o addirittura non vi è mai stato.

La quinta delle false credenze: Costa troppo

Questa è una delle false credenze più comuni. Molti si rivolgono a me proprio con il timore che la cifra che gli verrà proposta per l’impianto sia esagerata e fuori dalla loro portata.

Al contrario di questo scenario che si immaginano, si prospetta davanti loro la possibilità di risolvere un problema ad un costo che varia a seconda di vari fattori:

  • Tipo di capello utilizzato; asiatico, indiano europeo.
  • Densità capillare
  • Lunghezza del capello
  • Tipologia di innesto nella membrana

Le varianti sono tante, ma da quello che spesso ne viene fuori è che il costo dell’impianto è nettamente inferiore ai soldi spesi dalla maggior parte dei miei clienti che hanno provato cure o altre protesi senza avere il risultato sperato.

Senza contare, oltretutto, il tempo passato in fase di tristezza, frustrazione e senso di vergogna e inadeguatezza che ha fatto vivere a molti di loro lunghi periodi di depressione.

A paragone il tornare ad essere felici e avere una vita normale stando a proprio agio in mezzo alla gente non ha prezzo.

Sesta delle false credenze: La paura del giudizio della gente

La metto come sesta falsa credenza, ma probabilmente è una dei principali motivi di chi rinuncia alla protesi capillare per il semplice fatto di sentirsi bene con sé stesso.

Come se la gente davvero penserà e giudicherà lui/lei per tutta la vita a causa di questa scelta.

Ti svelerò un segreto: parlerà solo perché sei la novità del momento, ma appena passeranno tre giorni la loro attenzione passerà ad altro.

La paura del giudizio altrui è uno dei primi pensieri che sfiora chi vuole fare il passo dell’impianto, l’ho vissuto con mio marito in prima persona.

Se non l’hai ancora fatto ti invito a leggere l’articolo Ho Cambiato la Vita di mio Marito con la Protesi Capillare, dove ti racconto come abbiamo affrontato questa paura con mio marito.

Come consigliai a lui a suo tempo lo faccio tutt’oggi con i miei clienti.

Dico loro di preparare al cambiamento amici, parenti, colleghi di lavoro, nel periodo in cui attendono la loro protesi capillare.

Poi, dopo averla messa, si faranno vedere la prima volta da chi realmente il giudizio ha peso: il consorte, il genitore, l’amico/a del cuore.

Quando si avranno parole di incoraggiamento da queste persone, “tutto il resto è noia”, come direbbe il grande Califano.

Anche tu ti sei ritrovato in queste false credenze? Hai dei dubbi e domande in merito all’impianto capillare Capelli For You? Vuoi prenotare una CONSULENZA con me o scrivermi delle domande?

Ti esorto a farlo! Non lasciare che questi pensieri si insidino nella tua testa e ti impediscano di prendere la decisione giusta per la tua felicità.

Nel mio salone Carisma Style ENTRI COME SEI, ESCI COME VUOI.

Alla prossima.
Grazia❤️

Ho Cambiato la Vita di mio Marito con la Protesi Capillare

Ho cambiato la vita di mio marito con la protesi capillare. È proprio così! Peccato che a lui stava bene rimanere calvo e io sono un’esperta qualificata in impianti capillari! Questa settimana ti racconto la nostra storia.

Negli articoli precedenti ti ho raccontato come, con il mio lavoro e la protesi capillare di Capelli For You, ho aiutato tante persone a tornare ad essere felici, riconquistare la propria autostima e condurre una vita più che normale.

Ormai sono anni che collaboro con Capelli For You e sono esperta qualificata in applicazione di impianti capillari.

Ogni storia che si rispetti ha un inizio; devi farti conoscere e far conoscere ciò che fai.

Ho sempre creduto molto nell’azienda e nel prodotto innovativo che propone. Quando iniziai lo feci con l’intenzione di offrire un prodotto di altissima qualità e un servizio di consulenza e di applicazione ineccepibile.

La voce pian piano si espandeva e anche nella cerchia di amici ci fu chi si fece avanti per avere una consulenza. Ma…

Adesso questa cosa ti potrà far sorridere, ma io all’epoca l’ho vissuta come un dramma.

Prova ad immaginare come se tu avessi una macelleria e la tua famiglia diventerebbe vegetariana, oppure tu producessi vino e tuo marito/moglie diventerebbero astemi. Non fraintendetemi, io applico impianti capillari è normale che se mio marito avesse i capelli non me ne sarei fatta un problema.

Ma il fatto era che lui mostrava una bella testa calva, tranquillo senza problemi, mentre chi si rivolgeva a me viveva la calvizie con dolore e cercava in me una persona della quale fidarsi per risolvere il proprio problema. (Leggi questo articolo)

Il messaggio che ne veniva fuori in pratica era: mio marito non si fida del prodotto e di chi lo impianta: cioè IO!

Decisi di parlargli, anche perché chi meglio di lui avrebbe potuto descrivermi con esattezza la sensazione di avere ancorata alla cute una protesi? E poi, quale migliore occasione di vedere come questa si comporta sulla testa di una persona che ti è a stretto contatto tutti i giorni?

Protesi capillare: la reazione di Luca

Mio marito si chiama Luca, non è un nome di fantasia in quanto molti ci conoscono e lui è consapevole di ciò che ti sto raccontando.

Luca lavora nella Guardia Costiera, ha iniziato ad avere problemi di calvizie da molto giovane, un’alopecia androgenetica comune, che comunque non gli ha creato grossi problemi, anche perché per lavoro ha sempre portato i capelli molto corti.

Sicuramente lui fa parte di quella categoria di uomini a cui la perdita dei capelli non causa problemi.

Però lo stava diventando per me!

Durante una consulenza ad una persona amica, proprio questa mi fece notare (dando conferma a ciò che già pensavo) come mai Luca, pur avendo un’esperta in casa, non fosse già ricorso all’impianto?

In quel momento ho pensato che, come se lo stesse chiedendo lui, chissà quante altre persone oltre a chiederselo si davano risposte da soli, magari anche sbagliate!

Quando la verità era che a lui non gliene importava di essere calvo.

Decisi di parlarne con Luca

“Grazia, ma sai che a me non importa, è una vita che sto così E POI COSA DIRANNO I COLLEGHI?”

Ah eccolo qua il vero ostacolo da superare: cosa diranno i colleghi!

Premetto che mio marito mi ama tantissimo e in quell’occasione mi diede ulteriore prova del suo grande amore e stima per il mio lavoro.

In quel momento mi fu chiaro come questo pensiero potesse insidiarsi nella testa di altre persone: la paura del pregiudizio e del giudizio degli altri ci impedisce di fare scelte che potrebbero cambiarci la vita.

Come affrontare il giudizio per la protesi capillare

Gli dissi che nell’attesa della protesi (tre mesi), avrebbe dovuto preparare i colleghi al cambiamento che si stava accingendo a fare.

Il secondo step, una volta messa la protesi, sarebbe stato quello di farsi vedere dalla persona di cui lui si fidava di più in assoluto. Esclusa la sottoscritta ovviamente.

Luca si fidò di me e seguì il consiglio.

Il giorno dell’impianto arrivò. È stata l’unica volta in cui ero più emozionata io del “cliente”.

Quando nei mesi prima ne parlammo, Luca mi precisò che se non si fosse piaciuto, l’avremmo tolta e non ne avremmo più parlato.

Io ero sicura del risultato.

Mio marito è già un bell’uomo di suo, quando si fosse visto con i capelli e qualche anno in meno se ne sarebbe convinto da solo.

Il risultato finale

A fine lavoro, dopo un bel taglio e un po’ di gel (che non metteva da una vita) lo feci guardare allo specchio.

Ricordo ancora la sua faccia. Per un minuto buono non disse una parola.

Si guardava e riguardava avvicinandosi allo specchio, guardandosi prima un lato poi un altro, passando le mani tra il capelli e cercando con le dita uno scalino, un difetto.

Ad un certo punto mi disse: “Sono bello e giovane, Grazia. Mi stanno molto bene, sembrano i miei naturali, qualche capello bianco, l’attaccatura perfetta, non si vede ne si sente lo stacco o la differenza con i miei naturali ai lati!”

L’ho guardato anch’io con una certa soddisfazione, sia a livello professionale, sia da moglie che riscopriva il marito sotto un’altra luce.

Era soddisfatto, per me fu una gioia!

Ora, era il momento di affrontare il mondo.

Come ci eravamo detti, è andato a farsi vedere dalla persona di cui si fidava e della quale sapeva avrebbe avuto un giudizio sincero.

Andò dall’amico di sempre, colui che non gli avrebbe mai mentito, credo che bastò lo sguardo ancor prima dell’arrivo delle parole per capire che approvava la scelta.

Dopo quell’incontro, Luca mi disse che non gliene sarebbe importato nulla del pensiero degli altri; lui si piaceva, il suo più caro e sincero amico gli disse che stava benissimo e che avrebbe dovuto farlo prima. Insomma, gli bastava.

Del resto è facile dire che bisogna fregarsene del giudizio della gente, ma in quanto esseri sociali che vivono in comunità, è normale tener conto del pensiero altrui.

Per ognuno di noi non è importante il giudizio di tutti, è importante il giudizio di chi amiamo, delle persone a cui vogliamo bene.

Ecco perché ottenuto il “benestare” del suo più grande amico, Luca non ha avuto nessun problema ad andare in caserma il giorno dopo, in palestra, al supermercato e a prendere nostro figlio davanti a scuola.

La Quotidianità di Luca dopo la protesi capillare

Se c’è una persona che potevano assumere per testare la resistenza della protesi capillare Quinta Dimensione è mio marito.

Sinceramente lo immaginavo, Luca si abituò subito ad avere la protesi, continuò a fare ciò che faceva sempre come se nulla fosse cambiato.

Quando gli chiedevo: “Luca com’è, la senti, ti da fastidio?” Lui semplicemente mi diceva “ Grazia è come se fossero i miei capelli non mi sembra di avere un “qualcosa in più!”

Il momento dell’igiene

Come per tutti coloro che indossano un impianto capillare Capelli For You, viene il momento, una volta al mese di fare l’igiene alla protesi. Luca ovviamente non è esentato.

Per comodità la facciamo a casa, la domenica.

Vi ricordate, all’inizio vi ho detto che per Luca non era un problema la sua calvizie, beh non ci crederete, ma ora non vuole più vedersi senza capelli.

Nella fase di igiene della protesi capillare, Luca si guarda bene di stare lontano dallo specchio, mi dice che non si vede più calvo.

Come cambiano le cose!

Ormai è qualche anno che mio marito sfoggia una bellissima capigliatura, con orgoglio e tirandosela anche un po’ visto che ora dimostra qualche anno in meno ed ha il fascino dell’uomo brizzolato.

Per quanto non sia mai stato una persona che soffriva per la sua calvizie, oggi si rende conto di cosa si stava privando, forse più per la paura del giudizio degli altri.

Se anche tu vuoi avere una consulenza e analizzare con me il tuo problema di calvizie clicca QUI, sono certa troveremo la soluzione più adatta alla tua situazione.

Non rinunciare a sentirti più bello, più giovane o semplicemente a tuo agio solo perché pensi di dover dare spiegazione al mondo.

Nel mio salone Carisma Style ENTRI COME SEI, ESCI COME VUOI.

Alla prossima.
Grazia❤️

Rinunciare all’Amore per Colpa della Calvizie

Rinunciare all’amore per colpa della calvizie mi sembra davvero una cosa terribile, questo perché ci si sente diverse senza rimedio, inadatte per natura, ma non è così.

Ho sentito davvero tantissime storie nel mio salone Carisma Style, ma quella che ti voglio raccontare questa settimana mi ha fatto riflettere.

Quando la sig.ra Elsa (il nome è di fantasia per proteggere la privacy della mia cliente) al telefono mi disse: “Sai cara, io ho 65 anni. Ho rinunciato per tutta la vita all’amore per colpa della mia calvizie.” Ne volli sapere di più.

Come si può rinunciare all’amore per tutta la vita? Per la sua calvizie, poi? Da quanto tempo Elsa ne soffriva? Erano tutte domande che mi passavano per la testa tentando di immaginare come si potesse vivere una vita rinunciando alla cosa più bella che c’è.

La conoscenza con Elsa

E così conobbi Elsa, venne da me l’anno scorso a giugno. Ero ansiosa di conoscerla. Al telefono, durante la nostra consulenza, mi fece commuovere la sua storia, ma ammirai il coraggio che ebbe nell’aprirsi con me.

Mi venne incontro questa signora che sapevo avere 65 anni, minuta, una bambolina in miniatura, Elsa non arriva al metro e sessanta, ma la sua figura longilinea rende tutto proporzionato.

Sinceramente dimostra più della sua età e lei ne è consapevole, la sua alopecia androgenetica le ha lasciato ormai in testa l’ombra dei capelli, ciò che ricopre la sua testa è ormai una peluria castana che lascia scoperta tutta la cute.

Ci accomodiamo nella stanza in cui avvengono le magie, dove i miei clienti trovano tutta la riservatezza, la privacy e possono aprirsi con me.

La storia di Elsa

Elsa è nata in un paesino del centro Italia, da una famiglia di gente normale, sua madre era maestra, come lei, e suo padre lavorava come operaio in una fabbrica della zona.

Era ed è, la sorella maggiore di un maschio che ha un anno in meno di lei e una femmina che ne ha quattro in meno. La sua famiglia era una famiglia patriarcale, papà comandava su tutto e mamma da brava donna di casa, con la nascita della prima figlia, smise d’insegnare.

Elsa era una bambina, giudiziosa, aiutava in casa e si prendeva cura della sorellina più piccola, aiutava il fratello nei compiti perché anche a scuola era molto brava.

Una cosa la distingueva dai suoi fratelli, Elsa fin da piccola non aveva tanti capelli in testa.

La foto

In quel momento tirò fuori anche delle vecchie foto in bianco e nero per mostrarmele. In una foto di famiglia si notava come questa alopecia androgenetica si fosse accanita solo su di lei.

La foto ritraeva la famiglia: mamma e papà seduti su una panchina a due posti, dove la mamma teneva in braccio la sorellina più piccola e lei e il fratello erano in piedi vicino a mamma e papà.

Per deformazione professionale e per capirci un po’ di più, il mio sguardo si soffermò sulle capigliature di ognuno di loro.

In effetti era palese la diversità di densità capillare, tutti sfoggiavano teste piene di capelli tranne Elsa.

Gli anni passarono… e lei capì che doveva rinunciare all’amore

Crescendo le cose divennero sempre più evidenti, e anche il padre iniziò a fare notare a lei come erano più belle le altre bambine e ragazze che avevano folti capelli in testa.

Sua sorella, a 13 anni, era una bellissima ragazza; con i capelli che scendevano lungo la schiena, i maschietti la guardavano con interesse quando erano a passeggio con la mamma.

Guardavano anche lei in realtà, ma non con lo stesso sguardo.

Sua madre non era d’aiuto “Figlia mia cosa devi farci, tu non sei nata per avere marito… se no ti sarebbero cresciuti anche a te i capelli.” Questa doveva essere una consolazione.

Mi ha confessato durante la consulenza, che per anni gli batté il cuore per il garzone del fornaio vicino casa. Lui le sorrideva ed era gentile con lei, ma non poteva esserci niente tra di loro, perché lei non era una donna come tutte le altre. Questo era quello che si sentiva dire tutti giorni.

Elsa vide innamorarsi e sposarsi tutti: suo fratello, sua sorella, le cugine e persino il garzone.

A lei è toccato rinunciare all’amore, come se l’alopecia le avesse tolto anche il diritto di essere amata.

Rinunciare all’amore basta!

Elsa è una donna dolcissima, se penso che ha passato più della metà della sua vita a pensare di essere inadeguata mi fa stare male.

Ha capito che oltre a rinunciare all’amore di un uomo, aveva rinunciato all’amore per sé stessa, e da lì voleva ripartire perché non è mai troppo tardi!

Le proposi un impianto capillare totale con la membrana Quinta Dimensione di Capelli For You. Scegliemmo la densità dei capelli, la qualità il colore e la lunghezza.

Le spiegai come avremmo proceduto, le tempistiche, la fase di igiene da fare una volta al mese, che avrebbe avuto una vita normale, sarebbe potuta andare in piscina e al mare, spazzolare e fonare i capelli come se fossero i suoi.

Entusiasta volle fare subito il calco!

Elsa oggi

Oggi Elsa è una donna nuova, il giorno dell’impianto, quando si vide allo specchio pianse come una bambina.

Se lo avessi fatto prima” mi disse. Per privacy non posso mostrarvi la sua foto, ma credetemi che davanti a quello specchio c’era un altra donna, il caschetto che sfoggiava le stava d’incanto.

Il colore perfetto con l’incarnato, la densità dei capelli che parte da un 70% sul davanti e 100% al centro della testa danno un effetto naturale inimitabile.

Capelli For you mi aiuta a ridonare il sorriso, l’amore per se stessi e l’autostima a chi ci ha rinunciato per troppo tempo.

Se anche tu vuoi ritrovare la gioia di stare bene con te stessa, di amarti e vivere la tua vita nel modo più normale possibile, CONTATTAMI per una consulenza, troveremo insieme la soluzione più adatta a te.

Da noi ENTRI COME SEI ESCI COME VUOI!

Alla prossima.
Grazia❤️

L’Impianto Capillare Mi Ringiovanisce di 10 Anni

“L’impianto capillare mi ringiovanisce di 10 anni!” Questa è la frase che Franco (nome di fantasia per proteggere la privacy del mio cliente) mi dice ogni mese al nostro appuntamento fisso con la pulizia e l’igiene della sua protesi capillare parziale.

Come ci siamo detti in più occasioni la perdita di capelli, il diradamento, la calvizie genetica sono un problema che ognuno affronta in modo diverso.

Sicuramente il problema assume entità maggiore o minore se avviene su un uomo o una donna.

Ai nostri occhi è più comune vedere un uomo pelato o calvo, anche perché un uomo non identifica la sua virilità nella chioma di capelli.

Al contrario la donna vive questo problema con grande disagio in quanto nei capelli manifesta buona parte del suo sentirsi femminile.

Non bisogna di certo generalizzare, anche perché il disagio è disagio, che a provarlo sia una donna o un uomo.

L’insicurezza arrivò nel momento in cui iniziò il diradamento

Franco è un uomo di 45 anni, la sua alopecia androgenetica è iniziata da giovanissimo.

Dal ritorno dal militare, dove rase i capelli a zero per comodità per 12 mesi, si accorse che sulla parte superiore della testa e l’attaccatura frontale, i capelli crescevano diradati e fini.

Questo fatto iniziò a preoccuparlo molto. Si rivolse subito a specialisti, che diedero il loro verdetto e le loro cure, ma il risultato era un diradamento sempre più evidente che prendeva piede col passare del tempo.

Questo fu il cambiamento fisico che portò con sé quello psicologico.

Franco, solito essere un ragazzo spigliato, di compagnia, quello che tra tutti i ragazzi attaccava bottone con le ragazze, iniziò a tirarsi indietro.

Sentiva gli occhi delle persone sempre sulla sua testa, come se di lui ormai l’interesse era la sua calvizie.

Da quel momento al suo look si aggiunsero baschi, cappellini da baseball, cuffie di ogni colori, panama… insomma ha speso una fortuna in copricapo, ma quel savoir-faire era sparito comunque.

L’impianto capillare come scelta

Negli anni Franco valutò varie soluzioni al suo problema.

Passò dai classici medicinali, alle fiale. Valutò autotrapianti invasivi che però scartò a priori.

Fino al giorno in cui incappò sulla pubblicità su internet di Capelli For You.

Lo incuriosirono molto le testimonianze di chi aveva provato questa nuova tecnologia.

La membrana Quinta Dimensione ha lo stesso spessore e la stessa elasticità di uno strato di pelle. In questo modo membrana e pelle sono una cosa sola, così da scongiurare del tutto il pericolo scollamenti.

Grazie alle nanotecnologie la membrana acquisisce un’elasticità massima così da adattarsi alla testa in modo da non essere assolutamente percepibile al tatto.

La morfologia dell’attaccatura dei capelli viene realizzata su misura, in ogni zona della testa, in modo tale da risultare esattamente uguale a com’era prima della caduta.

I capelli scelti per la sua realizzazione sono naturali cristallizzati: a innesto diretto o annodato, che riproduce perfettamente una testa naturale. Capelli thai: naturali colorati a mano. Capelli europei vergini: naturali, mai trattati, adatti per tutti i tipi di taglio e colorazioni.

Ciò che sorprese Franco fu il fatto che le persone intervistate confessavano di fare cose come: andare in piscina, al mare, in moto con il casco, senza alcun tipo di problema.

Una vita normale!

Dove fare l’impianto capillare?

Tutto molto bello, ma ovviamente la domanda nacque spontanea: dove poter fare una consulenza?

Il sito ufficiale del mio partner Capelli For You lo aiutò in questo senso, ma Franco arrivò da me nonostante abitasse a parecchi chilometri di distanza dal mio Salone Carisma Style di Manduria.

Da allora è già passato un anno, proprio oggi ho rivisto Franco, sempre entusiasta della scelta fatta mesi fa.

Oggi abbiamo cambiato la sua protesi, ne abbiamo messa una nuova. Nella scelta dei capelli stavolta abbiamo aumentato l’effetto sale e pepe per uniformarci alla barba.

Il risultato è stato meraviglioso: un effetto sempre cosi naturale e autentico.

Franco sempre più felice mi dice: “Grazia, l’impianto capillare mi ringiovanisce di 10 anni!” e io sempre più soddisfatta e innamorata del mio lavoro.

Se anche tu vuoi avere maggiori informazioni o hai curiosità e domande lasciami un messaggio qui sotto, se invece vuoi una consulenza e parlare direttamente con me contattami QUI

Nel mio salone entri come sei, esci come vuoi.

Alla prossima.
Grazia❤️

Perdere i capelli perdendo peso, ma torna a sorridere

Perdere i capelli perdendo peso, perché capita? Come possiamo uscire da questo vortice deleterio?

Sono Grazia Friolo, titolare del salone Carisma Style di Manduria. Da anni sono esperta qualificata in applicazione di impianti capillari.

Ho sempre fatto il mio lavoro con passione, ma da quanto mi sono specializzata e ho iniziato a collaborare con Capelli For You; mio partner per gli impianti capillari, il mio lavoro ha preso un nuovo senso.

Amo ridare sorriso, speranza, autostima a tutte quelle persone che per un motivo o per l’altro si sono ritrovate private dei loro capelli.

Premessa

In queste settimane vi ho raccontato le storie di molte mie clienti.

Ho visto persone che hanno perso i capelli per tantissimi motivi:

Li accomunano tutti, il disagio, la vergogna, la perdita di autostima, l’isolamento…
Tutti stati d’animo che influenzano in maniera negativa la loro vita sociale, affettiva, lavorativa, entrando in un tunnel da dove è difficile uscirne.

Per fortuna al giorno d’oggi la tecnologia, l’innovazione danno la possibilità a molti di loro, che hanno il coraggio di reagire a queste situazioni, di avere impianti capillari che permettono di riconquistare tutto ciò che avevano perso. E non parlo solo di capelli!

Oggi vorrei raccontarvi la storia di Lorena e al suo perdere i capelli perdendo peso (il nome è di fantasia per tutelare la privacy della cliente).

Lorena perde i capelli, peso e molto di più…

Questa storia inizia quando Lorena aveva 22 anni.

Ricorda con precisione il giorno in cui prese la decisione di perdere chili.

Era uscita con l’unica amica che aveva.

Il suo aspetto fisico, in carne, l’aveva sempre portata ad isolarsi, a non avere una vita sociale da ragazza della sua età.

Non si piaceva, si vergognava. La mazzata finale la ricevette proprio quella sera, quando la sua amica le disse: “Lorena, sei ingrassata ancora, devi fare qualcosa!”

Ricorda che in quel momento stavano mangiando un gelato che lei buttò via disgustata.

Quella frase arrivò come un pugno nello stomaco, anche lei sapeva che non poteva andare avanti così, ma detto dalla sua amica ebbe un effetto potente.

Andò a casa con un unico pensiero: perdere peso!

Il giorno dopo…

Il giorno dopo iniziò una dieta fai da te.

Quelle che non seguono nessuna regola alimentare; massacranti e deleterie.

Non ci volle molto a perdere peso privandosi quasi completamente del cibo, ma non era solo il peso quello che Lorena stava perdendo. Era anche un bel pezzo di salute!

Dopo 5 mesi di quella vita, il corpo di Lorena iniziò a mangiare se stesso, non entravano abbastanza carboidrati, proteine, vitamine… a lavoro faceva fatica a stare in piedi il suo corpo le stava mangiando i muscoli che erano ormai spariti.

I suoi capelli erano diventati fini, quelli che rimanevano in testa, ovviamente.

Perdere i capelli perdendo peso: la triste realtà

Lorena mi ha raccontato che, presi dalla disperazione, i genitori si rivolsero ad uno specialista, che con molta franchezza disse loro di convincerla a mangiare o il passo successivo sarebbe stato il ricovero.

La costrinsero a mangiare con la forza, lei non voleva riprendere i chili che con tanto sforzo aveva perduto, ma iniziò a rendersi conto che, si, era magra, ma la sua chioma di capelli dov’era finita?

La sua intenzione era perdere peso, ora stava perdendo i capelli e molto di più!

In quei momenti era arrabbiata e triste. Solo dopo qualche anno capì che senza quella presa di posizione della sua famiglia lei probabilmente non ce l’avrebbe fatta.

Le sue analisi del sangue comunque non migliorarono, i chili continuavano a scendere ed i capelli non si ripresero.

Iniziarono a sorgere nella testa di Lorena nuove paure: “Dove erano finiti i suoi capelli folti e luminosi? Perché non tornavano? Erano persi per sempre?

Questo stato di disagio la fece cadere in un altro baratro dove la sua autostima scese sotto terra.

Iniziò a recuperare un po’ di tono muscolare, la saluta faceva progressi le analisi del sangue miglioravano, ma i capelli sulla sua testa si erano molto più che dimezzati.

Ecco che decise di rivolgersi a me, stanca di vedere quell’immagine di lei allo specchio.

Perdere i capelli, perdendo peso e autostima, ma ritornare a sorridere

Troppe cose aveva perso Lorena in quel periodo nero.

Parlammo tanto in quel nostro primo incontro, la perdita di peso, dei capelli, dell’autostima… insomma aveva realmente perso troppo in tutti i sensi, anche tempo.

Era giunto davvero il momento di ripartire riacquistando autostima e sicurezza.

Grazie a Capelli For You trovammo la soluzione più adatta a lei in quel momento.

Inutile dire che quando si rivide coi capelli lunghi, fluenti, lucidi che le cadevano sulle spalle, la commozione fu immediata.

Il percorso di Lorena, fu lungo. Sicuramente la protesi capillare le diede una bella carica emotiva.

Ho avuto la fortuna di assistere al suo miglioramento fisico e psicologico incontrandola ogni mese per la igienizzazione della protesi.

Se anche tu senti che il tuo piacerti, la tua autostima dipende da come ti vedi allo specchio, alla mancanza dei capelli, al loro diradamento, non disperare contattami, troveremo la soluzione adatta a te.

Da noi entri come sei, esci come vuoi.

Alla prossima.
Grazia❤️

Quando l’alopecia torna la seconda volta.

Affrontare il dramma dell’alopecia è già abbastanza devastante così, ma quando l’alopecia torna la seconda volta?

L’alopecia areata comporta la caduta a chiazze di un’area circoscritta di capelli, che può essere grande come una moneta da due euro, per poi aumentare in maniera anche abbastanza repentina, lasciando senza capelli intere aree di capelli o tutta la testa (Alopecia areata totale).

L’alopecia areata è una patologia cronica infiammatoria, che colpisce i follicoli piliferi del cuoio capelluto e del resto del corpo. Nei casi più severi, l’alopecia areata arriva ad interessare tutti i peli del corpo (alopecia areata assoluta).

Abbiamo parlato di diversi tipi di Alopecia nelle scorse settimane, nel mio salone Carisma Style ogni giorno affrontiamo problemi con Alopecia androgenetica, totale, da chemioterapia, a causa di tricotillomania, calvizie maschili e diradamento in generale.

Abbiamo visto, come le persone che hanno avuto questi problemi, hanno affrontato il loro disagio contattandomi e affidandosi ai miei consigli e alla mia esperienza con l’impianti capillari del mio partner Capelli For You.

Oggi vi vorrei raccontare la storia di Alessia, (il nome è di fantasia per preservare la privacy della mia cliente) che da quando ha ben 5 anni convive con l’alopecia areata, gli si è presentata per la seconda quando lei credeva di essere guarita.

Quando l’alopecia torna la seconda volta

Ho conosciuto Alessia un anno fa circa, mi colpì molto la sua storia.

Alessia è una ragazza di 20 anni che ha conosciuto l’alopecia all’età di 5 anni.

Ne parla in maniera tranquilla, per niente angosciata, si percepisce che è una lunga convivenza la sua, che ha dettato una sorta di accettazione di quello che per lo meno è la patologia.

Mi racconta che all’età di 5 anni iniziò a perdere i capelli a ciocche, i genitori la portarono a vedere da dottori e specialisti che diagnosticarono un’alopecia areata che provarono immediatamente a curare.

Da prima con metodi blandi, poi con medicinali e cortisonici, finchè sua madre presa dallo sconforto dei risultati ottenuti, decise di sospendere le cure inefficaci e rasarla completamente.

Iniziarono anni di cappellini cuffiette, foulard e parrucche.

Alessia era piccola e non le pesava tutto ciò, lo trovava persino comodo e divertente.

Iniziò ad usare anche la parrucca, ma da bambina la trovava scomoda, pesante e fastidiosa, meglio foulard e capellini che la facevano sentire più libera di muoversi, giocare e divertirsi.

All’età di 10 anni successe una cosa…

Alessia mi racconta che durante la quinta elementare, aveva 10 anni, iniziò a succedere ciò che nessuno si aspettava più.

Ricomparvero in maniera omogenea nuovi capelli su quella testolina pelata ormai da molti anni.

Alla vista di quella rinascita la gioia fu immensa e da lì all’estate, Alessia aveva in testa una bella capigliatura ricciolina.

Riavere i capelli propri a 10 anni fu una meravigliosa scoperta per lei.

Lavarli, pettinarli, acconciarli con le mollettine, questi capelli le piacevano proprio.

Probabilmente arrivarono anche nel momento giusto, quello della pre adolescenza. Quando le bambine iniziano a diventare ragazzine e cercano allo specchio l’immagine di una ragazza e non più della bambina con il cappellino o il foulard.

L’alopecia era ormai un ricordo passato.

Quando l’alopecia torna la seconda volta

Come nel più brutto degli incubi all’età di 16 anni ricomparvero le prime chiazze glabre in testa.

L’alopecia torna la seconda volta, non ci voleva credere.

I suoi bellissimi boccoli castani iniziavano a diradarsi incessantemente, iniziò la disperazione.

Nel giro di 4 mesi i danni del ritorno dell’alopecia per la seconda volta erano già devastanti, ma stavolta non solo a livello estetico.

Alessia cadde in depressione. Aveva iniziato a fare la sua vita normale da ragazza adolescente senza alcun problema, le uscite, le amiche, lo sport, i primi flirt.

L’alopecia era un ricordo passato che ripiombò nella sua vita nel momento più bello per rovinargliela.

Alessia, mi descrisse quei momenti passati tra le braccia della madre a piangere disperata, alla voglia di sparire, alla rabbia verso il mondo per quel torto ricevuto per ben la seconda volta.

Il ritorno dell’alopecia è stato devastante, ma con il tempo e il giusto supporto, ha iniziato ad affrontarlo nel modo corretto. Alessia mi raccontò che le sue amiche e gli amici rimasero a lei vicini, non facendole pesare ciò che le stava succedendo. Capì che nonostante la sfortuna dell’alopecia aveva una gran fortuna nelle amicizie e negli affetti.

L’alopecia torna la seconda volta; il desiderio di risolvere il problema

Nonostante riprese ad uscire andare a scuola con un altro morale col capo coperto, ma fiero e alto, la voglia di risolvere il problema continuava ad essere un pensiero fisso.

Per i suoi 18 anni volle come regalo di compleanno una bellissima parrucca con capelli veri, la stessa che sfoggiava durante il nostro incontro.

Notai che era tenuta molto bene nonostante avesse quasi un paio di anni, ma Alessia mi confessò che la usava molto raramente, perché non la sente “sua”.

Mi spiegò meglio: le piacevano tantissimo i capelli, il taglio scalato, la lunghezza, guardarsi allo specchio in un fermo immagine di pochi minuti era fantastico.

Ma quando usciva aveva paura di prenderla dentro da qualche parte. D’estate oltre a sudare, non poteva andare in piscina o al mare con la parrucca in testa.

E soprattutto, doveva toglierla ogni sera prima di coricarsi e questo gesto la faceva ogni volta cadere nello sconforto.

L’idea di rivolgersi a me

Alessia essendo consapevole dell’effetto benefico che un giusto supporto può dare, fa parte di gruppi di supporto e partecipa a forum su internet dove ragazze e ragazzi si confrontano e parlano del loro problema.

In una di quelle occasioni strinse amicizia con una ragazza che tempo addietro si era rivolta a me per un impianto totale con la membrana Quinta dimensione di Capelli For You.

Mi disse il nome e ovviamente mi ricordai della ragazza e della sua storia.

Alessia al racconto di questa ragazza era incredula, si scambiarono molti messaggi e foto, fecero video chiamate dove la stessa si presentò una volta coi capelli sciolti, un altra volta con la treccia, e un altra ancora con i capelli bagnati.

Alessia si convisse una volta per tutta, parlò con i genitori e mi contattò.

Come cambiò la vita di Alessia

Ovviamente, Alessia quello stesso giorno fece il calco, scelse l’intensità il colore e la lunghezza dei capelli, e attese i suoi tre mesi prima che la protesi venne pronta.

Tornò che non stava più nelle pelle. Anche lei avrebbe potuto, da lì a poche ore, sentirsi una ragazza normale che non deve togliere i capelli per andare a dormire. Andare in piscina senza dover lasciare la parrucca nell’armadietto e girare coi capelli bagnati sulle spalle dopo una doccia.

Sembrano cose così normali vero? Eppure per molte persone non lo sono.

Capelli For You e la membrana Quinta dimensione mi aiutano a ridare il sorriso a tantissime persone.

Grazie alle nanotecnologie la membrana acquisisce un’elasticità massima così da adattarsi alla testa in modo da non essere assolutamente percepibile al tatto.

Quinta Dimensione ha lo stesso spessore e la stessa elasticità di uno strato di pelle. In questo modo membrana e pelle saranno una cosa sola, così da scongiurare del tutto il pericolo scollamenti.

La membrana è talmente elastica da adattarsi perfettamente alle espressioni e ai movimenti della testa. Un effetto completamente naturale.

Alessia rimase estasiata, felice, finalmente aveva ciò che voleva.

Venire una volta al mese per la pulizia della protesi per lei è un vezzo. “Andare dalla parrucchiera a fare shampoo e piega? E quando mai avrei potuto Grazia senza Capelli For You e Carisma Style?”

Se anche tu stai cercando una soluzione al tuo problema, non esitare a contattarmi. Sono un consulente esperto ti aiuterò ad individuare la soluzione migliore al tuo problema di alopecia o calvizie.

Nel mio salone entri come sei, esci come vuoi.

Alla prossima,
Grazia❤️