Rinunciare all’Amore per Colpa della Calvizie

Rinunciare all'Amore per Colpa della Calvizie

Rinunciare all’amore per colpa della calvizie mi sembra davvero una cosa terribile, questo perché ci si sente diverse senza rimedio, inadatte per natura, ma non è così.

Ho sentito davvero tantissime storie nel mio salone Carisma Style, ma quella che ti voglio raccontare questa settimana mi ha fatto riflettere.

Quando la sig.ra Elsa (il nome è di fantasia per proteggere la privacy della mia cliente) al telefono mi disse: “Sai cara, io ho 65 anni. Ho rinunciato per tutta la vita all’amore per colpa della mia calvizie.” Ne volli sapere di più.

Come si può rinunciare all’amore per tutta la vita? Per la sua calvizie, poi? Da quanto tempo Elsa ne soffriva? Erano tutte domande che mi passavano per la testa tentando di immaginare come si potesse vivere una vita rinunciando alla cosa più bella che c’è.

La conoscenza con Elsa

E così conobbi Elsa, venne da me l’anno scorso a giugno. Ero ansiosa di conoscerla. Al telefono, durante la nostra consulenza, mi fece commuovere la sua storia, ma ammirai il coraggio che ebbe nell’aprirsi con me.

Mi venne incontro questa signora che sapevo avere 65 anni, minuta, una bambolina in miniatura, Elsa non arriva al metro e sessanta, ma la sua figura longilinea rende tutto proporzionato.

Sinceramente dimostra più della sua età e lei ne è consapevole, la sua alopecia androgenetica le ha lasciato ormai in testa l’ombra dei capelli, ciò che ricopre la sua testa è ormai una peluria castana che lascia scoperta tutta la cute.

Ci accomodiamo nella stanza in cui avvengono le magie, dove i miei clienti trovano tutta la riservatezza, la privacy e possono aprirsi con me.

La storia di Elsa

Elsa è nata in un paesino del centro Italia, da una famiglia di gente normale, sua madre era maestra, come lei, e suo padre lavorava come operaio in una fabbrica della zona.

Era ed è, la sorella maggiore di un maschio che ha un anno in meno di lei e una femmina che ne ha quattro in meno. La sua famiglia era una famiglia patriarcale, papà comandava su tutto e mamma da brava donna di casa, con la nascita della prima figlia, smise d’insegnare.

Elsa era una bambina, giudiziosa, aiutava in casa e si prendeva cura della sorellina più piccola, aiutava il fratello nei compiti perché anche a scuola era molto brava.

Una cosa la distingueva dai suoi fratelli, Elsa fin da piccola non aveva tanti capelli in testa.

La foto

In quel momento tirò fuori anche delle vecchie foto in bianco e nero per mostrarmele. In una foto di famiglia si notava come questa alopecia androgenetica si fosse accanita solo su di lei.

La foto ritraeva la famiglia: mamma e papà seduti su una panchina a due posti, dove la mamma teneva in braccio la sorellina più piccola e lei e il fratello erano in piedi vicino a mamma e papà.

Per deformazione professionale e per capirci un po’ di più, il mio sguardo si soffermò sulle capigliature di ognuno di loro.

In effetti era palese la diversità di densità capillare, tutti sfoggiavano teste piene di capelli tranne Elsa.

Gli anni passarono… e lei capì che doveva rinunciare all’amore

Crescendo le cose divennero sempre più evidenti, e anche il padre iniziò a fare notare a lei come erano più belle le altre bambine e ragazze che avevano folti capelli in testa.

Sua sorella, a 13 anni, era una bellissima ragazza; con i capelli che scendevano lungo la schiena, i maschietti la guardavano con interesse quando erano a passeggio con la mamma.

Guardavano anche lei in realtà, ma non con lo stesso sguardo.

Sua madre non era d’aiuto “Figlia mia cosa devi farci, tu non sei nata per avere marito… se no ti sarebbero cresciuti anche a te i capelli.” Questa doveva essere una consolazione.

Mi ha confessato durante la consulenza, che per anni gli batté il cuore per il garzone del fornaio vicino casa. Lui le sorrideva ed era gentile con lei, ma non poteva esserci niente tra di loro, perché lei non era una donna come tutte le altre. Questo era quello che si sentiva dire tutti giorni.

Elsa vide innamorarsi e sposarsi tutti: suo fratello, sua sorella, le cugine e persino il garzone.

A lei è toccato rinunciare all’amore, come se l’alopecia le avesse tolto anche il diritto di essere amata.

Rinunciare all’amore basta!

Elsa è una donna dolcissima, se penso che ha passato più della metà della sua vita a pensare di essere inadeguata mi fa stare male.

Ha capito che oltre a rinunciare all’amore di un uomo, aveva rinunciato all’amore per sé stessa, e da lì voleva ripartire perché non è mai troppo tardi!

Le proposi un impianto capillare totale con la membrana Quinta Dimensione di Capelli For You. Scegliemmo la densità dei capelli, la qualità il colore e la lunghezza.

Le spiegai come avremmo proceduto, le tempistiche, la fase di igiene da fare una volta al mese, che avrebbe avuto una vita normale, sarebbe potuta andare in piscina e al mare, spazzolare e fonare i capelli come se fossero i suoi.

Entusiasta volle fare subito il calco!

Elsa oggi

Oggi Elsa è una donna nuova, il giorno dell’impianto, quando si vide allo specchio pianse come una bambina.

Se lo avessi fatto prima” mi disse. Per privacy non posso mostrarvi la sua foto, ma credetemi che davanti a quello specchio c’era un altra donna, il caschetto che sfoggiava le stava d’incanto.

Il colore perfetto con l’incarnato, la densità dei capelli che parte da un 70% sul davanti e 100% al centro della testa danno un effetto naturale inimitabile.

Capelli For you mi aiuta a ridonare il sorriso, l’amore per se stessi e l’autostima a chi ci ha rinunciato per troppo tempo.

Se anche tu vuoi ritrovare la gioia di stare bene con te stessa, di amarti e vivere la tua vita nel modo più normale possibile, CONTATTAMI per una consulenza, troveremo insieme la soluzione più adatta a te.

Da noi ENTRI COME SEI ESCI COME VUOI!

Alla prossima.
Grazia❤️

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